Promoberg passa da ente associativo a srl

Promoberg
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Dal 26 gennaio Promoberg ha terminato di essere un ente associativo diventando a tutti gli effetti una società a responsabilità limitata. Si tratta di un passaggio importante per una realtà nata nel 1984 e protagonista nel settore fieristico, eventi, congressi e spettacoli. La società gestisce infatti dal 2003, anno di inaugurazione, la Fiera di Bergamo e da settembre 2011 il Creberg Teatro.

Le attività della nuova srl riguardano in particolare promuovere e organizzare manifestazioni fieristiche e mettere in essere le azioni promozionali per lo sviluppo economico, sociale e culturale dei settori imprenditoriali interessati. E ancora, organizzare e gestire meeting, congressi, eventi, spettacoli e rappresentazioni teatrali, oltre a promuovere e valorizzare aziende e filiere produttive di beni e servizi.
Per l’attuazione dell’oggetto sociale e in funzione strumentale, Promoberg può compiere tutte le operazioni commerciali, immobiliari, mobiliari e finanziarie. Può assumere partecipazioni in altre società e prestare garanzie a favore di terzi. Il tutto nel rispetto delle inderogabili norme di legge in materia di attività finanziarie riservate.

Il capitale sociale sottoscritto e versato è pari a 22.800 euro, suddiviso in parti uguali (1.200 euro) tra i 19 soci. Al terzo trimestre 2021 i dipendenti sono 14, tutti a tempo indeterminato.
Il consiglio di amministrazione è composto dal presidente Fabio Sannino, coadiuvato dai vice presidenti Matteo Zanetti e Luciano Patelli, e dai consiglieri Renato Giavazzi, Lorenzo Cereda, Giuseppe Cristinelli, Lorenzo Pinetti e Carlo Loffreda.
Il presidente del Collegio sindacale è Rosella Colleoni, sindaci Roberto Frigerio e Massimo Restivo, sindaci supplenti Antonio Coffetti e Marco Ghidotti.
Società di revisione, Kpmg; Organismo di Vigilanza Antonio Candotti.

Ha dichiarato Fabio Sannino: “Con la trasformazione in srl si perfeziona un passaggio fondamentale per la modernizzazione dell’assetto organizzativo e societario di Promoberg, con conseguente maggiore trasparenza dell’operato e dei bilanci. Si tratta anche di una bella sfida, in quanto taluni contributi che abbiamo ricevuto in passato nel nostro ruolo di associazione no-profit ora non saranno più possibili. Questo ci impegna a ideare nuove manifestazioni e svilupparle perché generino gli adeguati profitti.
Pur in un contesto ancora molto complicato per tutta la filiera del sistema fieristico, stiamo portando avanti un proficuo lavoro di confronto e collaborazioni, grazie alle quali siamo fiduciosi di poter presentare in tempi brevi un calendario fieristico che riteniamo molto variegato e in grado di ottenere riscontri positivi da imprese e pubblico”.