Pitti Immagine Uomo 106 compratori esteri in crescita

Pitti Immagine Uomo 106
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Si è conclusa l’edizione estiva di Pitti Immagine Uomo 106, in programma dall’11 al 14 giugno alla Fortezza da Basso di Firenze. A porte chiuse gli organizzatori tirano le somme, anche se parziali, di una manifestazione che ha segnato diversi segni positivi.A iniziare dall’affluenza, che, ha ricordato Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, nei primi due giorni e mezzo ha registrato per ciò che riguarda i buyer stranieri una crescita, anche se lieve, rispetto al +20% della fiera 2023. “La conferma e anzi l’aumento dei buyer internazionali – quelli che fanno il mercato e indicano la direzione – sono indicatori importanti per gli espositori, danno fiducia e prospettiva”.
Un calo del 6% invece per il numero delle affluenze italiane, dato che, sottolinea l’amministratore delegato di Pitti Immagine Uomo 106, era ampiamente previsto, considerata la chiusura di tantissimi negozi in questi ultimi anni e l’andamento poco dinamico dei consumi interni.

La crescita dell’Europa dell’Est, Turchia e Kazakistan

Confermate le previsioni di Raffaello Napoleone che parlavano di 11mila presenze, con una percentuale estera che si attesta intorno al 45%. “Non è soltanto una questione di numeri: la qualità è alta, ci sono i migliori, motivati e intenzionati a far tornare i clienti nei loro negozi e department store. Da rimarcare quindi, al di là della conferma di Francia, Stati Uniti e UK, la crescita dell’Europa centro-settentrionale (Germania, Olanda, Paesi Baltici, Austria, Belgio), il sorprendente aumento dell’Europa dell’Est (Polonia, Repubblica Ceca, Serbia, Ungheria, Bulgaria), il consolidamento della ripresa asiatica (anche per i nuovi arrivati come Indonesia, Thailandia e Mongolia) e l’exploit di mercati chiave come Turchia e Kazakistan”.
I 15 mercati esteri più rappresentati a Pitti Immagine Uomo 106 sono, nell’ordine: Germania, Olanda, Gran Bretagna, Olanda, Spagna, Giappone, Turchia, Usa, Francia, Svizzera, Austria, Belgio, Corea del Sud, Polonia e Russia.

Una nuova fase di crescita e di fiducia

“Anche questa è una stagione che va affrontata con fiducia e coraggio – commenta Antonio Dematteis, presidente di Pitti Immagine – in modo consapevole e, insieme, con la stessa energia di sempre”.
E questo grazie a proposte che hanno riguardato collezioni di qualità, in termini di manifattura, nuovi materiali e stile. L’evento si riconferma dunque come il simbolo di un comparto che fa innovazione.
Anche se, ha precisato Dematteis, non va dimenticata la situazione difficile del mercato italiano, a causa di una debole dinamica dei consumi interni. “Dobbiamo tutti fare una riflessione e capire come aprire una nuova fase di crescita e di fiducia: rappresentanze imprenditoriali e del lavoro, governo italiano, istituzioni europee…  La squadra di Pitti Immagine Uomo 106 https://uomo.pittimmagine.com/è inesauribile nel fare ricerca e scouting, fornire servizi agli operatori, ideare eventi speciali e comunicare. Ma tutti noi, a partire dal sottoscritto, sappiamo quanta strada ci sia ancora da fare. Anche Firenze risponde da par suo: con i luoghi, le persone, le atmosfere, le voci… cioè tutta quella vitalità che è indispensabile per qualsiasi evento basato sui rapporti umani”.