ArteFiera 2022 torna in presenza a Gennaio

ArteFiera 2022
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ArteFiera 2022 riaprirà le porte dal 21 al 23 gennaio 2022 a BolognaFiere.
Si tratta della terza edizione fisica sotto la direzione artistica di Simone Menegoi; infatti l’edizione 2021 è stata sostituita dal progetto culturale online Playlist.

ArteFiera 2022 ripropone i punti di forza della formula messa a punto nelle due edizioni precedenti, puntando con decisione alla qualità espositiva.
Come sottolineato da Menegoi, “Dopo aver gestito in modo responsabile e trasparente gli effetti della crisi pandemica, la manifestazione si ripresenta a testa alta; con una selezione di gallerie senza cedimenti qualitativi, e che si arricchisce anzi di alcune interessanti new entries; con allestimenti rinnovati; con un percorso di visita più razionale ed efficiente”.

Il format di ArteFiera 2022 si consolida con tre sezioni curate e su invito, che affiancano la Main Section. Quest’ultima è una sezione dedicata ad approfondire altrettanti ambiti importanti per l’identità della fiera: l’arte moderna e del dopoguerra storicizzato (Focus), la pittura del nuovo millennio (Pittura XXI), la fotografia e il video (Fotografia e Immagini in movimento).
La selezione mirata di gallerie si coniuga a un approccio che punta a dare spazio alle poetiche individuali, con l’invito agli espositori di presentare un numero limitato di artisti.
Come in passato, inoltre, sono state incoraggiate le proposte monografiche, sia per gli artisti storicizzati sia per le ultime generazioni.
Gli stand monografici di ArteFiera 2022 – 35, circa un quarto del totale – costituiscono una presenza significativa. Sono 140 le gallerie che parteciperanno ad Arte Fiera 2022.

Quanto agli obiettivi di fondo della 45° edizione, la più longeva fiera d’arte italiana – è stata fondata nel 1974 – rimane fedele alla propria vocazione. Essere la manifestazione di riferimento per le gallerie italiane e per l’arte italiana del XX e XXI secolo. Come nel 2020,
Nuovo anche l’allestimento degli stand, più elegante e curato, che delinea la scelta di BolognaFiere di investire nella manifestazione per accrescerne la qualità, senza far ricadere il costo sulle gallerie.