Sono stati oltre 5mila gli operatori qualificati che hanno visitato OilEnonOil hanno chiuso il 26 novembre, dopo tre giornate di manifestazione a Veronafiere.
Per la prima volta insieme, le due rassegne hanno riunito imprese e professionisti della filiera stradale, dalle infrastrutture, alla distribuzione dei carburanti fino ai servizi per la mobilità. Un interesse che ha riscontrato grande soddisfazione tra le 150 aziende espositrici e il pubblico business presente.
“Abbiamo centrato l’obiettivo di creare nuove sinergie tra due format affini, riunendoli in un unico polo fieristico che guarda al futuro della smart road – è stato il commento di Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere –. Una strategia che è stata premiata dai visitatori che, per numero, hanno già quasi recuperato i livelli pre-pandemia, con ben 250 buyer arrivati dall’estero nonostante l’attuale congiuntura. Siamo riusciti a garantire un evento b2b sicuro dal lato sanitario ed efficace dal punto di vista commerciale”.
OilEnonOil è la rassegna che dal 2012 porta a Veronafiere il mondo della rete distributiva e di stoccaggio dei carburanti, delle oltre 22mila stazioni di servizio e dei 25mila autolavaggi in Italia, con uno sguardo sul futuro delle nuove energie e della mobilità alternativa. Asphaltica invece rappresenta il principale salone nazionale per tecnologie e soluzioni per pavimentazioni stradali, sicurezza e infrastrutture. Ad organizzare Veronafiere e Siteb– Strade Italiane e Bitumi, associazione che riunisce le imprese italiane del comparto nel Paese. Un comparto che vale circa 6 miliardi di euro, con 400 impianti per l’asfalto in attività e 38mila addetti diretti, che arrivano a 500mila se si considera l’indotto.
A integrare e completare la parte espositiva di OilEnonOil e Asphaltica le rassegne, una folta parte convegnistica. Oltre 40 tra convegni e workshop che, nelle tre giornate, hanno analizzato le opportunità offerte dal Pnrr e affrontato temi d’attualità come transizione energetica, sicurezza sulle strade, logistica e la grande sfida dell’idrogeno “green”.
