Mido duemilaventuno a giugno in evento digitale

Mido duemilaventuno
[:it]Mido duemilaventuno[:]

A giugno Mido duemilaventuno si trasformerà in un evento digitale di riferimento per l’industria mondiale dell’ottica. L’appuntamento con la fiera in presenza è stato invece posticipato al 2022, dal 12 al 14 febbraio.
La decisione è stata resa nota il 22 marzo al presidente della manifestazione, Giovanni Vitaloni, che ha voluto incontrare virtualmente tutti gli stakeholder– espositori, buyer, visitatori, ottici, stampa – per annunciare che Mido 2021 si sarebbe svolto online dal 5 al 7 giugno.

Il numero dei contagiati alto, la distribuzione dei vaccini carente, la mobilità internazionale limitata e per ultimo il divieto, anche in zona bianca, della manifestazioni fieristiche sono le cause principali di questa decisione.

«È una scelta di responsabilità nel massimo rispetto di espositori e visitatori, poiché crediamo che Mido duemilaventuno debba continuare a essere l’evento che si contraddistingue nel panorama mondiale come unico, con la consapevolezza di essere il motore centrale dell’economia di settore. Il nostro principale obiettivo è salvaguardare l’internazionalità e la fiera stessa, per raccontare e valorizzare il comparto dell’eyewear e per creare importanti opportunità di business e incontro».

Il messaggio di Vitaloni arriva a chi opera in un settore determinante per l’economia mondiale, in un momento in cui aspettare può sembrare per tutti l’unica soluzione.
Mido duemilaventuno è la manifestazione più significativa a livello internazionale nel settore dell’eyewear. Alla base di un successo che prosegue da 50 anni l’incontro, lo scambio, la condivisione e la contaminazione. Ma la grande ricchezza è sempre stata la presenza e la partecipazione dei suoi protagonisti, provenienti da 160 Paesi.

Sulla prossima edizione di febbraio: «L’edizione 2022 sarà finalmente l’occasione per condividere la ricostruzione, l’entusiasmo e le energie che stiamo tutti con grande fatica mettendo in gioco per tornare a far rivivere e splendere uno dei segmenti più rilevanti dell’economia del nostro Paese. Siamo sempre attenti all’evoluzione della pandemia e monitoriamo con costanza i reali e rinnovati bisogni di espositori e visitatori. È indubbio che, nel caso ci fosse la possibilità conclamata di tornare a fare manifestazioni in presenza, non esiteremo ad andare incontro a questa necessità».