Il 23 marzo Maurizio Danese, presidente di Associazione Esposizioni Fiere Italiane, ha reso noto in un comunicato stampa il commento dell’associazione sul nuovo decreto legge licenziato il 19 marzo dal Consiglio dei ministri.
«Nel nuovo Dl Sostegni riscontriamo una novità che sulla carta potrebbe andare nella direzione auspicata dal sistema fieristico italiano e già seguita dalla Germania, che è riuscita ad attivare per le fiere un sussidio a fondo perduto da 642 milioni di euro in deroga alla norma Ue relativa al regime “de minimis”.
I tedeschi hanno fatto da apripista, basterebbe seguire la loro strada altrimenti al danno dei mancati ristori si aggiungerebbe la beffa, con il primo player fieristico europeo avvantaggiato sul suo principale competitor proprio dalla norma sugli aiuti di Stato che dovrebbe tutelare dalla concorrenza sleale».
Il nuovo fondo – come ha ribadito il presidente di Associazione Esposizioni Fiere Italiane – è inserito nell’articolo 38 (comma 3) del decreto, che prevede un plafond di 100 milioni di euro istituito presso il ministero del turismo. «Questo fondo, si spera rifinanziabile, rappresenta una novità perché per ora non si lega a quanto già stanziato e difficilmente erogabile a causa dei limiti imposti da Bruxelles, che oggi hanno permesso di erogare solo il 4% dei 408 milioni di euro a fondo perduto concessi».
Nel decreto – prosegue Danese – anche l’ulteriore fondo da 150 milioni di euro in dote al Maeci, che se da una parte non supera i limiti normativi imposti dall’Ue, dall’altra ne recepisce l’apprezzato innalzamento del plafond legato ai costi fissi non coperti da ricavi, portato su questa voce da 3 a 10 milioni di euro.
Secondo le analisi Associazione Esposizioni Fiere Italiane che riunisce il 96% degli operatori fieristici del Paese, con questo impianto restrittivo difficilmente però i fondi potranno essere erogati integralmente: per questo l’associazione auspica che il Governo italiano intraprenda la strada maestra già aperta dalla Germania, andando in deroga alla norma sul de minimis facendo riferimento all’articolo 107 paragrafo 2, lettera b del trattato che rende ammissibili gli aiuti senza limiti, riconoscendo il Covid-19 come un evento eccezionale.
Una strada che permette alle fiere tedesche adeguato ristoro a copertura dei costi fissi sostenuti.
