Il 15 dicembre Maurizio Danese, presidente Aefi, l’Associazione Esposizioni e Fiere Italiane, è intervenuto alla IX Cabina di Regia per l’Italia Internazionale.
Il suo commento parte con i ringraziamenti a Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ministero dello Sviluppo Economico per il coinvolgimento del settore fiere nella Cabina di Regia per l’Italia Internazionale,
Danese lo considera infatti una conferma del ruolo strategico del comparto fiere per la promozione del made in Italy nel mondo. Si tratta anche di un passo verso l’inserimento delle manifestazioni fieristiche tra i protagonisti della politica industriale del Paese.
«L’appuntamento di oggi (15 dicembre, ndr) si svolge in un momento difficile per il settore: siamo alla conclusione di un anno che ha visto le fiere perdere l’80% del loro fatturato. Come Aefi apprezziamo gli sforzi fatti dal Governo, dai vari Ministeri e in particolare dal MAECI e dal MiBACT per le risorse stanziate a sostegno di un settore che è stato messo in ginocchio dalla pandemia.
Tuttavia, le risorse stanziate a fondo perduto rischiano di non ottenere il risultato prefissato soprattutto per quelle realtà con fatturati importanti – proprietarie di quartieri e che organizzano direttamente numerose manifestazioni – se non vengono svincolate dai limiti previsti dalle disposizioni in materia di aiuti di Stato (le regole del “de minimis”), come affermato dalla stessa Commissione europea.
Come abbiamo già avuto modo di evidenziare, solo con l’eliminazione del de minimis si potrà infatti avere il ristoro necessario a compensare i danni subiti per il blocco totale dell’attività e a ripagare le spese sostenute per adeguare i quartieri ai protocolli di sicurezza».
Perché, spiega il presidente Aefi, il rischio per il sistema italiano è di perdere un asset fondamentale per la propria economia e di avvantaggiare i competitor stranieri. Le società fieristiche italiane non saranno in grado di salvarsi da sole e diventeranno facile preda di strutture straniere.
Le fiere italiane rappresentano un volano per l’economia del nostro Paese, in grado di generare affari per oltre 60 miliardi di euro e di originare il 50% del nostro export. Conclude il presidente Aefi: «Nonostante i danni subiti, il settore ha continuato a investire per adeguare i quartieri ai protocolli di sicurezza e a lavorare per la ripartenza, anche per rispettare l’impegno nei confronti delle 200.000 imprese che scelgono le nostre fiere quale strumento strategico per crescere e internazionalizzare».