Mecspe lascia Parma e approda a Bologna

Mecspe lascia Parma. Con tutte le conseguenze negative anche per l’indotto economico e ricettivo. Le voci giravano da tempo, e ora è ufficiale.

La rassegna, dopo 20 anni di permanenza a Parma, ha la necessità di ampliare gli spazi espositivi e beneficiare dei collegamenti e le infrastrutture che rendono il capoluogo emiliano più accessibile ai visitatori ed espositori nazionali e internazionali che frequentano la fiera. Mecspe continuerà a rappresentare tutti i settori che la contraddistinguono proseguendo nel processo di ampliamento alle nuove aree produttive e di innovazione.

Sempre a partire dal 2021 Fiere di Parma rilancerà Subfornitura, il proprio storico prodotto fieristico dedicato alle lavorazioni industriali per conto terzi, il cui obiettivo è tracciare in questo segmento di PMI e microimprese una delle principali filiere a valore aggiunto del made in Italy.

Ivo Nardella, amministratore delegato di Senaf
“Mecspe nel 2021 entrerà nel suo 21esimo anno di età e abbiamo programmato già in questi anni un percorso di internazionalizzazione e di espansione della manifestazione, per cui la scelta del quartiere fieristico di Bologna è una naturale conseguenza di questa strategia. La regione Emilia Romagna e i suoi distretti rimangono centrali per la fiera, lasciamo Parma con la consapevolezza e l’orgoglio dell’ottimo lavoro fatto fin qui insieme al management di Fiere di Parma e alle realtà associative nazionali che hanno supportato lo sviluppo della nostra manifestazione.”

Antonio Bruzzone, direttore generale di Bologna Fiere
“Mecspe ha conosciuto una certa espansione ed aveva raggiunto il suo picco espositivo a Parma, attorno a quota 75mila metri quadrati. A questo punto, avrebbe potuto trasferirsi a Bologna, dove dal 2022-2024 avremo 140mila metri quadri espostivi, o a Milano, dove ce ne sono 180mila, tenuto conto che Verona arriva a 90mila. Quindi bene che arrivi qui a Bologna, anche in ottica regionale, dove del resto ci sono infrastrutture come l’aeroporto Marconi e l’alta velocità. Noi non facciamo shopping e, anzi, siamo conosciuti nel settore per un certo fair play. E, comunque, con gli organizzatori di Senaf collaboriamo già su altre fiere a Bologna, dal Saie a Exposanità o Cosmofarma, ad esempio”