Chiusa la 29esima edizione di Milano Unica

Si è chiusa l’11 luglio l’edizione 29 di Milano Unica. Oltre 6000 le aziende presenti, ed in crescita del 2,6% quelle straniere.

Ercole Botto Poala, Presidente di Milano Unica
“La crescita e la qualità dei buyer internazionali confermano che la data di luglio è in sintonia con le esigenze del mercato, così come lo sono le tematiche dell’ innovazione digitale e della sostenibilità.”

Al positivo risultato hanno concorso le aziende provenienti da: India (+13,7%), Hong Kong (+13%), Gran Bretagna (+11%), Francia (+10%%), Spagna (+9,5%), Olanda (+8,7%) e USA (+ 3,5%), che hanno compensato il calo dei buyer provenienti dalla Cina (-13,7%) e dalla Germania (-14,7%).

Questa edizione è stata resa possibile grazie all’importante sostegno del Ministero per lo Sviluppo Economico e del suo braccio operativo, Agenzia ICE. Milano Unica ha visto la partecipazione di 465 Aziende espositrici, in linea con l’edizione di luglio 2018, a cui si sono aggiunte 143 Aziende organizzate dagli Osservatori Giappone e Corea. Altre ancora sono arrivate da Origin, Passion and Belief: il Salone, promosso da IEG, dedicato ai fornitori di prodotti artigianali semilavorati e del ‘Made in Italy’ di qualità, per un totale di 608 espositori.

Innovazione digitale e sostenibilità sono stati i temi approfonditi nel tradizionale confronto, in occasione della cerimonia di inaugurazione. Tutti gli intervenuti hanno sostenuto che l’innovazione digitale e la sostenibilità sono i temi su cui il mercato determinerà una nuova selezione. 
In altre parole non si tratta di semplici opportunità, ma di condizioni necessarie per continuare ad essere competitivi.

Conclude Ercole Botto Poala:
“Sul marketplace e-milanounica, sviluppato in collaborazione con Pitti Immagine rilevo con soddisfazione che in poco meno di sei mesi ha visto triplicare le adesioni. Come ho detto nell’intervento di apertura, adesso dobbiamo tutti assieme lavorare su una delle grandi potenzialità del digitale che è la personalizzazione. Sulla sostenibilità, ritengo che oltre a concentrarci sulla qualità del processo produttivo, sia stato importante porre l’attenzione, in questa edizione, alle iniziative che evidenziano la possibilità di lavorare non solo con i prodotti classici e continuativi ma anche su quelli innovativi e creativi. Non dimentico però le difficoltà che derivano dalle dimensioni di molte delle nostre aziende e, proprio per questo, intensificheremo la nostra presenza nei diversi territori per spiegare l’importanza della collaborazione. Infine, in collaborazione con l’Agenzia ICE, come ha anche ricordato il Direttore Generale, Roberto Luongo, dovremo cominciare a guardare all’Africa come possibile mercato del futuro”.