20th Zoomark edition tira le somme

20th Zoomark edition 
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Dopo la chiusura, 20th Zoomark edition, che si è tenuta a BolognaFiere dal 15 al 17 maggio, tira le somme. Un consuntivo che sottolinea come la fiera internazionale del pet food e del pet care, con cadenza biennale, abbia superato tutte le aspettative degli organizzatori, confermandosi come l’evento b2b leader nel mercato nel 2023 in Europa.
A dimostrarlo i numeri da record, che registrano incrementi sia nella presenza di espositori e visitatori sia nel gradimento internazionale.

20th Zoomark edition: parlano i numeri

Il bilancio dell’edizione numero 20 segna un successo che conferma il ruolo che questo evento svolge nelle attività di marketing dell’industria e di aggiornamento professionale della distribuzione.
Se nel corso delle ultime cinque edizioni infatti è cresciuta del 70% per ciò che riguarda espositori e visitatori, l’edizione di quest’anno ha sancito un balzo in avanti, come sottolineato da Domenico Lunghi, alla guida delle Manifestazioni Dirette di BolognaFiere: “Gli espositori sono aumentati di oltre il 25% rispetto all’ultima edizione pre-Covid. Una crescita talmente forte da richiedere che venisse ridisegnato il layout espositivo con l’aggiunta di nuovi padiglioni per poter accogliere tutte le aziende che hanno scelto di investire nella nostra fiera e farne il loro palcoscenico per tre intensi giorni di business e incontri”.
Gli espositori di 20th Zoomark edition che hanno confermato la loro fiducia, occupando gli oltre 68.000 metri quadrati di area espositiva, sono stati ben 1.060, provenienti da 57 Paesi. Oltre 260 gli italiani, seguiti dai cinesi (201), seguiti britannici (62), tedeschi (58), statunitensi (45) e turchi (41).
Quest’anno hanno debuttato aziende da Argentina, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Emirati Arabi, Georgia, Romania e Vietnam.
In crescita anche il numero dei visitatori (+8,7%) rispetto all’edizione 2019. A quota 27.950 gli operatori professionali, che comprendono negozianti e buyer di pet shop e catene (23,6%), distributori all’ingrosso (20,3%), operatori import-export (19,3%). A questi si aggiungono toelettatori, buyer di gdo e garden centre, veterinari, operatori di aziende produttrici e rappresentanti della stampa internazionale.
Nonostante i problemi causati dal maltempo, la percentuale di visitatori dall’estero è raddoppiata rispetto al 2019 (62%). Oltre 17.300 gli operatori stranieri in arrivo da 120 Paesi non solo europei. Infatti sono arrivati professionisti da Asia, America, Africa e Oceania.

L’innovazione in primo piano

Tra i motivi del successo della 20th Zoomark edition https://www.zoomark.it/home/2804.html va ricordata la spinta all’innovazione, testimoniata soprattutto da Pet Vision. L’area ha acceso i riflettori su una selezione di oltre 500 prodotti novità degli espositori in un percorso che si è sviluppato intorno alle macro tendenze Green transition, Healthy & functional, Value for money, Tailor-made, Spoil me more destinate a imporsi nel mercato pet del futuro.
Tra i prodotti e i servizi più interessanti, spiccano i vincitori della prima edizione dei Pet Vision Awards, assegnati per ciascuna categoria da una giuria internazionale di giornalisti di settore.