Pitti Bimbo 96: un primo consuntivo

Pitti Bimbo 96

Pitti Bimbo 96
[:it]Pitti Bimbo 96[:]

A Fortezza da Basso a Firenze il 20 gennaio si è concluso Pitti Bimbo 96, iniziato mercoledì 18. L’edizione invernale 2023 ha visto un ampliamento dello spazio espositivo con nuovi padiglioni e nuove sezioni. In questo modo tutte le anime del comparto kidswear hanno trovato lo spazio per esprimersi.
A questa edizione si conferma centrale il focus sulla sostenibilità.

Come prima impressione, va sottolineata la grande soddisfazione tra gli operatori. A questa si aggiunge la fiducia verso un anno che potrebbe riservare sorprese positive per il mercato dell’abbigliamento e degli accessori per bambine e bambini, rispetto ai timori espressi nei mesi scorsi.
Al rilevamento delle 12.00 di venerdì 20 gennaio, sono stati registrati oltre 2.000 compratori: 1.460 compratori italiani e 600 esteri, provenienti da quasi 70 Paesi.
Complessivamente, i visitatori in totale di Pitti Bimbo 96 dovrebbero aggirarsi intorno alle 3.000 presenze.
Tra i Paesi più rappresentatiia primi posti per presenze Turchia, Gran Bretagna, Spagna, Russia, Germania, Francia, Grecia, Arabia Saudita, Corea del Sud e Serbia.
Se invece si guarda alle grandi aree va segnalata anche la forte partecipazione da Medio Oriente e Africa mediterranea, Europa dell’Est, Heartland euroasiatico. Altro fattore importante: il ritorno del Giappone e la conferma dei grandi buyer americani.

Il coinvolgimento della città

C’è stata anche grande attenzione per tutti gli eventi speciali e le presentazioni che si sono svolte nella tre giorni fiorentina , come il grande fashion show di Monnalisa.
Importante partecipazione di pubblico anche per la “La città dei bambini gentili”, programma di laboratori, eventi e incontri promossi da Pitti Bimbo 96 https://bimbo.pittimmagine.comche coinvolge per la prima volta la città e alcuni dei suoi luoghi “magici”, dai musei alle librerie, che prosegue fino a domani.

Più merceologie

“I dati sui compratori, così come il numero degli espositori, entrambi in aumento rispetto a gennaio 2022, ci dicono che il salone ha ripreso la sua leadership internazionale – ha dichiarato davanti ai primi dati Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine –. Ma rappresentano soltanto un elemento della nostra soddisfazione per come sono andate le cose, perché dietro la dimensione quantitativa c’è grande qualità, un lavoro accurato, una costante capacità di innovazione. Sia sul fronte dell’offerta di prodotto – per ricerca stilistica, materiali, raffinatezza della manifattura, orientamento alla sostenibilità – sia su quello della domanda, con un mix internazionale molto interessante di negozi fisici e online, boutique specializzate, catene, department e concept stores. E da parte di noi organizzatori di Pitti Bimbo 96 non c’è stata soltanto la consueta (ma non scontata!) opera di selezione e curatela nei padiglioni, ma anche un allargamento delle merceologie esposte: dal mondo della scuola allo sport, dai giocattoli agli arredi per le camerette, dall’oggettistica di design all’editoria. Pensiamo che questo, sempre più, debba essere il Pitti Bimbo del futuro”.