Il 13 gennaio si è concluso Pitti Uomo edizione 103, iniziato il 10 a Firenze, in Fortezza da Basso. Un’energia straordinaria, un’atmosfera di lavoro e di festa e, soprattutto, importanti numeri di presenza. Questo è il bilancio ancora provvisorio della 103esima edizione che ha visto sfilare quasi 800 collezioni di moda maschile, lifestyle e genderless.
Bene anche le presenze ai tanti appuntamenti dedicati alla moda maschile sparsi nei più bei palazzi di Firenze, tra eventi di comunicazione e iniziative culturali.
Alcuni numeri di Pitti Uomo edizione 103
In termini assoluti, sono entrati 13.500 compratori, in rappresentanza di circa 6.500 aziende di vendita e distribuzione (boutique, dettaglio, multimarca, department e specialty stores, catene, piattaforme specializzate di e-commerce). Questo significa un aumento del 210% rispetto al gennaio dello scorso anno. Gli italiani oltre 9.000 (+190%), gli stranieri 4.500 (+260%) in rappresentanza del 33% del totale.
Il dato complessivo dei visitatori Pitti Uomo edizione 103 si avvia a superare le 18.000 presenze.
Va sottolineato tuttavia che lo scorso anno c’era un’unica registrazione per i buyer di Pitti Uomo e Bimbo, eventi che si sono svolti in contemporanea in Fortezza da Basso.
Una proiezione di queste percentuali fa stimare agli organizzatori un dato totale delle affluenze limitata esclusivamente ai buyer (escluse le altre categorie di visitatori) intorno alle 14mila presenze.
I compratori asiatici a Pitti Uomo edizione 103
I primi 10 mercati esteri più presenti a questa edizione sono stati Germania (con oltre 530 compratori), Olanda, Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti, Spagna, Turchia, Svizzera, Giappone e Belgio.
Sono inoltre tornati i compratori asiatici. Dal Giappone sono arrivati oltre 190 buyer (erano 6 nel gennaio 2022); dalla Corea del Sud sono stati circa 140 (rispetto ai 5 del 2022).
Così come sono tornati i buyer dalla Cina continentale, Cina-Hong Kong, Taiwan, Singapore e Tailandia, che all’ultima edizione invernale, causa restrizioni sanitarie, erano stati quasi assenti.
Altro dato interessante rilevato a Pitti Uomo edizione 103 https://uomo.pittimmagine.com/ riguarda le presenze dei compratori arrivati dai Paesi nordici-scandinavi (Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia), già a quota 227 a questa edizione. Mentre l’inverno scorso erano stati 60 in totale.
Da segnalare anche gli exploit registrati da Israele, Messico, Canada, Irlanda, i numeri in ripresa dei Paesi dell’Europa Orientale e del Medio Oriente. Senza dimenticare il blocco formato da Azerbaijan, Uzbekistan e Kazakistan. Da qui sono arrivati 43 buyer contro gli appena 4 dell’edizione 2022.
