Cfi Comitato Fiere Industria ha diffuso un comunicato stampa di commento alle ultime misure di contenimento del contagio adottate dal Governo Draghi.
Le nuove disposizioni stabiliscono che “nelle zone bianche restano tuttavia sospesi gli eventi che implichino assembramenti in spazi chiusi o all’aperto, comprese le manifestazioni fieristiche…”.
Cfi Comitato Fiere Industria sottolinea che – sempre ammesso che il 7 aprile le condizioni sanitarie permetteranno la ripresa delle attività fieristiche – la possibilità che le fiere in calendario nei mesi di maggio e giugno di quest’anno siano realizzabili rimane purtroppo molto debole a causa non solo dell’emergenza pandemica, ma della campagna vaccinale.
Tuttavia “L’organizzazione di una fiera specializzata dedicata ai settori industriali, in particolare per le fiere di rilievo internazionale, richiede tempi più ampi anche da parte degli espositori e di visitatori professionali”.
La programmazione di questi eventi comporta una tempistica non paragonabile a quella necessaria per l’organizzazione di altre forme di aggregazione che coinvolgono operatori e pubblico. E Cfi Comitato Fiere Industria porta ad esempio l’organizzazione delle sagre, alle quali nei Dpcm le manifestazioni fieristiche vengono accomunate.
Nel caso degli eventi fieristici, gli organizzatori devono coordinarsi con i gestori dei quartieri fieristici per assicurare tutti i servizi, collegati indissolubilmente all’evento, da mettere a disposizione di espositori e visitatori, applicando i protocolli per la prevenzione sanitaria e le norme di sicurezza prescritte, anche non viene prevista la partecipazione del pubblico.
Gli organizzatori inoltre devono sensibilizzare l’utenza alla partecipazione per assicurare il successo dell’incontro tra la domanda e l’offerta del comparto settoriale di riferimento.
A loro volta gli espositori devono programmare la loro partecipazione, impegnandosi anche con collaborazioni esterne, come nel caso degli allestimenti, e con la permanenza in loco di tutti i collaboratori con un notevole investimento in termini economici e umani.
Altrettanto vale per i visitatori professionali. Un impegno che riguarda in particolar modo quelli provenienti dall’estero, per i quali Cfi Comitato Fiere Industria consiglia l’adozione del passaporto sanitario a livello europeo.
