Pitti Filati 87 presenta “Ray of Light”

Pitti Filati 87
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Si intitola “Ray of Light” la nuova edizione virtuale dello Spazio Ricerca di Pitti Filati 87. Nell’area delle tendenze, curata da Angelo Figus e Nicola Miller, sono sei i macro trend per le collezioni di filati autunno/inverno 2021-2022.

Il primo è Ora et Labora, con filati costruiti principalmente con fibre naturali e lussuose come cashmere e lana merinos extrafine. I toni scuri della gamma di colori sono illuminati dall’inclusione nella struttura di filamenti in fibre sintetiche lucide.
Poi c’è Canticum, focalizzato sullecosostenibilità. Le fibre utilizzate sono le apache, i mohair, il pelo di cammello, le angore lavorate da sole o in mischia. La terza tendenza è Gloria ed è basata in particolare sulla lana vergine nella sua versione maggiormente preziosa, con qualche supporto strutturale di altre fibre laddove si ritiene necessario. Lane metallizzate, con l’aggiunta di fibre luccicanti nelle composizioni, interpretano l’importante color oro di questo tema.
Altro macro trend di Pitti Filati 87, Mystery Box dà spazio sì alla seta, ma nella sua versione più preziosa: micro fantasie che giocano con le strutture e le tonalità in scala e in contrasto. Nome orientale per Surya Namaskara, con filati che vanno in due direzioni: puri e naturali da lavorare assieme a filati tecnici o veri e propri ibridi, combinando calde fibre invernali naturali con fibre sintetiche e performanti. La lana cardata incontra il poliestere elasticizzato, il mohair si mescola con il nylon, l’angora si unisce con il poliuretano impermeabilizzante.
Chiude il gruppo di macro trend Pineal Eye, filati costruiti con fibre sintetiche di poliammide e poliestere che spaziano dai grossi e fantasiosi a più fini e particolari. Le colorazioni rimangono tono su tono.

Intanto Pitti Filati 87, così come tutte quelle che fanno parte dell’offerta di Pitti Immagine, si prepara alla prossima edizione nel 2021, dal 27 al 29 gennaio. La manifestazione infatti è stata riprogrammata inizialmente a settembre e quindi definitivamente rinviata a gennaio del prossimo anno.

Una decisione, come sottolineato da Claudio Marenzi, presidente di Pitti Immagine, dolorosa ma inevitabile, dovuta in particolare alle condizioni di difficoltà operativa ed economica in cui si trovano la maggior parte delle aziende manifatturiere. Situazione di difficoltà che riguarda anche la distribuzione – negozi e department stores – e che tuttora