A Veronafiere nasce i battenti la Casa del Made in Italy, nuovo presidio per connettere imprese, innovazione e mercati. Localizzato nel cuore del quartiere espositivo, è frutto della collaborazione con il ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il protocollo triennale, firmato lo scorso 27 ottobre a Verona alla presenza del ministro Adolfo Urso e di Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, rafforza il ruolo dell’ente fieristico come piattaforma di sviluppo e internazionalizzazione del sistema produttivo italiano.
A Veronafiere: gli obiettivi del nuovo spazio permanente
L’intesa rappresenta un ulteriore passo nella cooperazione tra istituzioni e mondo fieristico, per accrescere la competitività delle aziende e, al contempo, favorirne crescita e presenza sui mercati internazionali. La Casa del Made in Italy sarà uno spazio permanente, messo a disposizione A Veronafiere, dedicato all’informazione e all’orientamento sulle politiche e sugli strumenti di sostegno del ministero e degli altri enti pubblici.
Le aziende potranno così accedere a servizi di accompagnamento su agevolazioni, incentivi e programmi di sviluppo, oltre a partecipare a workshop, iniziative promozionali e incontri durante le principali fiere nel calendario di Veronafiere. Tra queste Vinitaly, Marmomac, Fieragricola, Fieracavalli, Samoter, Progetto Fuoco e LetExpo.
L’accordo, che si inserisce nel quadro della legge 206/2023 sulla valorizzazione del Made in Italy e del protocollo siglato tra Mimit e Aefi (Associazione esposizioni e fiere italiane), prevede il coinvolgimento del ministero anche negli eventi congressuali e seminariali promossi A Veronafiere.
Un nuovo laboratorio di idee
Ha dichiarato a margine della presentazione Federico Bricolo, presidente di Veronafiere: “Oggi confermiamo il ruolo della Fiera di Verona quale piattaforma strategica al servizio del sistema produttivo nazionale. La Casa del Made in Italy sarà uno spazio di ascolto e supporto per le aziende, ma anche un laboratorio di idee da cui far nascere progetti comuni per la valorizzazione delle nostre filiere d’eccellenza. Questa nuova collaborazione con il Mimit, insieme a quelle già attive con altri ministeri e con ITA – Italian Trade Agency, rappresenta un modello virtuoso di sinergia pubblico-privato, in cui istituzioni, associazioni e operatori di settore agiscono come abilitatori di crescita e internazionalizzazione, con l’obiettivo comune di generare valore concreto per le imprese e rafforzare il posizionamento competitivo del Made in Italy nel mondo”.
