Aefi anno 2022 ha reso noti dati e performance degli eventi che si sono tenuti nei primi quattro mesi dell’anno in Italia, ovvero 86 fiere internazionali e 143 nazionali.
Il numero è cresciuto nei mesi, così come lo spazio espositivo venduto per ogni singolo evento, così come il numero di espositori e visitatori.
La cronologia degli eventi
Gli appuntamenti fieristici sono stati 23 a gennaio, 9 internazionali e 14 nazionali; 29 a febbraio, 14 internazionali e 15 nazionali; 88 a marzo, 35 internazionali e 53 nazionali; 89 ad aprile, 28 internazionali e 61 nazionali.
Prendendo il 2019 come riferimento, se guardiamo al totale degli spazi espositivi nel complesso, il numero di espositori e visitatori registra ancora un calo maggiore per gli operatori esteri.
Se confrontiamo i dati del 2020 per gli stessi eventi, indipendentemente dal periodo in cui si sono svolti, gli indicatori mostrano un segno decisamente positivo, superiore al 25%.
E se guardiamo all’ultimo mese, invece di concentrarci sul trimestre, gli indicatori sono quasi tutti vicini o superiori ai dati del 2019, con molte dichiarazioni conclusive che annunciano che l’evento è stato il migliore di sempre.
Aefi anno 2022: riprendere le attività in presenza
Come ricordato da Loredana Sarti, segretaria generale di Aefi https://www.aefi.it/it/: “All’inizio le cose erano difficili, con la minaccia di un nuovo lockdown e le severe restrizioni legate all’arrivo di operatori stranieri. Alcuni eventi sono stati rinviati e sono stati mantenuti solo quelli relativi a quei settori, come la moda e l’agricoltura, con una precisa stagionalità, che avrebbero subito ripercussioni non più accettabili”.
Pitti ed Exporiva Schuh a gennaio, le sfilate di Milano a febbraio e gli altri eventi realizzati nel periodo hanno definito lo standard per esprimere fiducia nella possibilità di lavorare in queste condizioni.
Numerose le strategie messe in atto per salvaguardare il benessere dei partecipanti agli eventi, come il test PCR aggiuntivo in fiera per i partecipanti vaccinati con vaccini non Ema, il monitoraggio del numero di ricoveri per sala presso Fornitori Offresi, una rete intelligente di 400 telecamere per monitorare assembramenti e non rispetto dell’obbligo di indossare le mascherine in Fiera Agricola e sanificazione continua disponibile un po’ ovunque. Che le fiere fossero internazionali o nazionali, era chiaro che in queste condizioni è possibile operare e che c’è un alto livello di interesse da parte degli operatori e del pubblico a riprendere l’attività in presenza.
Aefi anno 2022: le conseguenze della guerra
Il clima di fiducia appena instaurato è stato colpito in modo inaspettato e pesante dall’invasione dell’Ucraina e dalla conseguente guerra, a noi così vicina e così diretta nei suoi effetti sulle nostre attività e attività espositiva.
Aefi ha condotto un’indagine per determinare l’impatto della mancanza di espositori e visitatori provenienti da Russia, Bielorussia e Ucraina. Sono stati analizzati un totale di 115 eventi internazionali, con l’ultima edizione nel 2019 o prima, a seconda che fossero biennali o triennali.
Quanto emerso è insignificante in termini di espositori, ma ha avuto un impatto notevole in termini di visitatori, che rappresentano il 6,3% del totale e il 7,1% delle visite, a dimostrazione che chi viene da lontano è solito visitare la manifestazione più di una volta.
Sigep e Bologna Children’s Book Fairs si sono distinti per la bellezza dei prodotti esposti e per il prezioso lavoro gestionale e organizzativo, nonostante sia mancata la consueta presenza straniera.
Aefi anno 2022: il ritorno dell’emergenza Covid nel mondo
Il Covid ha rialzato la testa in Cina a marzo, con restrizioni e lockdown. L’impatto della Cina è significativo per noi in termini sia di espositori che di visitatori, rispettivamente dell’11,5% degli espositori stranieri e del 5% dei visitatori.
Nonostante ciò il programma è proseguito, con soddisfazione di tutti, e le nostre fiere hanno recuperato le loro posizioni. Continuiamo a registrare numerosi risultati positivi, due in particolare che lasciano l’impressione più forte.
Vinitaly, che ha registrato un notevole 28% di presenze di operatori esteri provenienti da 139 paesi. Euroflora, una mostra coraggiosa che si è spostata fuori dal quartiere fieristico e in un parco, offrendo testimonianze visibili del legame tra settori e territori. Nonostante le difficoltà del periodo, quest’anno è rientrata nell’elenco delle Floralies internazionali riconosciute dall’AIPH – International Association of Horticultural Producers. Si tratta di un risultato di grande prestigio considerando che solo altri due eventi in Europa hanno ottenuto questo riconoscimento: la mostra francese Floralies a Nantes e la mostra belga Floraliën Gent a Gant.
Ha concluso Sarti: “I nostri risultati sono stati guidati dai diversi fattori chiave. Come un graduale e gratificante ritorno alla normalità per quanto riguarda le procedure di ammissione. Le misure adottate per contenere il Covid-19 e salvare le attività hanno indubbiamente portato a notevoli restrizioni ma ci hanno anche permesso di continuare a lavorare.
Inoltre dal 1° maggio i visitatori delle mostre possono entrare senza tessere verde o mascherina, anche se siamo certi che le regole seguite fino ad ora abbiano stabilito un’abitudine a comportamenti virtuosi che ci aspettiamo che le persone continuino a seguire volontariamente.
