FuturPera 2021 a Ferrara dal 2 al 4 dicembre

FuturPera 2021
[:it]FuturPera 2021[:]

FuturPera 2021  si terrà in presenza nei padiglioni di Ferrara Fiere Congressi, dal 2 al 4 dicembre, date già individuate prima dell’emergenza sanitaria.
Il quartiere fieristico sarà, per la prima volta, anche organizzatore del salone internazionale della pera, sempre in collaborazione con la società Futurpera e OI Pera (Organizzazione Interprofessionale Pera).
Come sottolineato dal presidente di Ferrara Fiere Congressi, Andrea Moretti: “Abbiamo scelto di organizzare direttamente la fiera, naturalmente in collaborazione con quelli che rimangono i due partner privilegiati, perché a Ferrara la pericoltura è essenziale, non solo per l’economia agricola, ma anche per la tenuta del tessuto economico e sociale, e un evento dedicato alla filiera della pera non poteva certo mancare nel nostro calendario fieristico. Noi crediamo in FuturPera, crediamo che sarà un’edizione importante che saprà soddisfare il pubblico e in questi mesi abbiamo lavorato molto anche per trasformare le necessarie limitazioni di sicurezza in migliori percorsi di fruizione sia per gli operatori che per il pubblico.”Anche questa edizione si presenta come un evento di grande interesse per la proposta espositiva che vede la presenza di aziende di tutti settori della filiera (ricerca varietale, vivaismo, agrofarmaci e fitofarmaci, produzione, raccolta e post-raccolta, meccanizzazione agricola, logistica, packaging, commercializzazione del prodotto e import-export).
Importante anche il calendario di convegni e incontri tecnici, primo tra tutti il World Pear Forum

E sarà come sempre la filiera la vera protagonista della manifestazione, con i produttori che hanno vissuto anni difficili dal punto di vista produttivo e che avranno in FuturPera 2021 un momento d’incontro, anche dal punto di vista tecnico e commerciale, come spiega Albano Bergami, componente del Comitato di Coordinamento di OI Pera e membro del cda di Futurpera.
“Il comparto pericolo esce da tre anni difficilissimi dal punto di vista produttivo, perché ai gravi danni da cimice asiatica e maculatura bruna si sono aggiunti quelli derivati dalle gelate primaverili nel 2020 e 2021 che hanno provocato e provocheranno cali produttivi e dunque una significativa contrazione di prodotto idoneo alla commercializzazione – spiega il vicepresidente dell’OI Pera-. La crisi c’è, non si può negare, ma la zona produttiva del Centro-Nord rimane per ettari coltivati e peculiarità varietale la prima in Europa e un comparto d’eccellenza come questo merita un’azione di rilancio forte. A FuturPera 2021 vogliamo fare il punto per capire dove siamo e dare una prospettiva chiara al comparto, attraverso le proposte dei più importanti operatori del settore e soprattutto con un aggiornamento a 360 gradi sulle attività di ricerca e sperimentazione messe in campo in Italia e in Europa”.