Mentre continuano a pieno ritmo i lavori di preparazione di Edizione Eicma 2021, che si svolgerà in presenza dal 23 al 28 novembre nei padiglioni di Fieramilano Rho (il 23 e il 24 saranno riservati esclusivamente a operatori e stampa), tra le adesioni di imprese italiane è arrivata anche quella relativa alla presenza di Fantic Motor.
Alla prossima edizione dell’Esposizione Internazionale del Ciclo e Motociclo l’azienda veneta parteciperà anche con uno stand dedicato a Motori Minarelli.
Si tratta di uno storico brand dell’industria motoristica italiana, di recente acquisito da Fantic, che torna a Edizione Eicma 2021 dopo anni per celebrare il 70° anniversario dalla fondazione.
In fiera Fantic Motor sarà presente con la sua gamma sempre più ampia di prodotti non solo moto, ma anche E-bike ed E-Mobility.
Mariano Roman, ceo di Fantic: «Le due ruote sono sempre più al centro della mobilità, della micromobilità sostenibile e della ripresa. Con grande entusiasmo e con tantissime novità, Fantic sarà presente all’Edizione Eicma 2021. La sinergia che avremo ritrovandoci al Salone di Milano sarà un messaggio di grandissimo valore, in grado di dare un apporto all’intero settore industriale e della mobilità in termini di crescita, immagine e credibilità».
Dopo lo stop dell’anno scorso, cresce così l’attesa per il principale evento fieristico per l’industria mondiale della mobilità a due ruote. Prevista inizialmente dal 9 al 14 novembre, la manifestazione è stata posticipata di due settimane rispetto alla prima data comunicata. Un’esigenza legata all’armonizzazione del calendario delle manifestazioni fieristiche in programma nel quartiere espositivo milanese.
Nel frattempo l’ente organizzatore dell’Edizione Eicma 2021 ha sviluppato la piattaforma digitale che ha traghettato appassionati e aziende verso la riapertura fisica del prossimo novembre. «La comune e necessaria decisione del comparto di rimandare l’edizione dell’anno scorso ha lasciato nel settore e tra gli appassionati un evidente vuoto, che i numerosi e meritevoli appuntamenti digitali hanno potuto colmare solo parzialmente. L’assenza del 2020 è stata infatti causa ed effetto del proliferare di iniziative in rete e questo ha reso palese quanto Eicma sia imprescindibile. Il dinamismo digitale, nato come risposta emergenziale, ha altresì accelerato il processo verso una maggiore integrazione di soluzioni innovative, che l’organizzazione ha iniziato ad attivare in modo sistematico e complementare già nelle ultime edizioni e che proseguirà a implementare».
