È Maurizio Danese il nuovo presidente di Associazione Enti Fieristici Italiani , che riunisce 40 operatori fieristici nazionali, con oltre mille manifestazioni ed eventi. La nomina è stata votata il 21 luglio dall’assemblea dei soci di Aefi, riunitasi nella sede di BolognaFiere. Già vicepresidente dell’Associazione Esposizioni e Fiere Italiane dal 2018 e presidente di Veronafiere dal 2015, Danese succede a Giovanni Laezza e avrà mandato fino al 2022.
Inoltre l’assemblea dei soci ha nominato un nuovo vicepresidente, Pietro Piccinetti (amministratore unico di Fiera Roma) che si aggiunge ad Antonio Bruzzone (direttore generale di BolognaFiere) e Lorenzo Cagnoni (presidente di IEG-Italian Exhibition Group), confermati vicepresidenti.
«Ringrazio tutti gli associati per la fiducia e chi mi ha preceduto per il lavoro svolto in questo periodo di grave e inaspettata criticità – ha commentato il nuovo presidente Associazione Enti Fieristici Italiani –. L’emergenza Covid-19 ha colpito duramente anche il settore delle fiere: quasi il 90% delle rassegne programmate nel 2020 sono state posticipate o cancellate con un danno e una previsione di riduzione del fatturato complessivo che supererà ampiamente il 60%. Non dimentichiamo, poi, l’indotto delle filiere collegate, come quella degli allestimenti, dove si stimano cali anche dell’80%, o delle strutture ricettive. Oggi più che mai serve un nuovo paradigma programmatico e strategico, che metta al centro dell’azione di Aefi la promozione di una grande alleanza tra operatori fieristici e che acceleri anche su fusioni di sistema. Solo così sarà possibile misurarsi con i competitor stranieri, mantenendo al contempo la territorialità e le specificità delle manifestazioni storiche».
Nel tracciare il bilancio dell’attività del suo mandato, Giovanni Laezza ha ringraziato il Consiglio direttivo, le commissioni e il segretario generale Loredana Sarti. «Quello trascorso in Associazione Enti Fieristici Italiani è stato un anno e mezzo particolarmente intenso che nell’ultimo periodo mi ha visto impegnato nel dialogo con Governo, ministeri e istituzioni competenti per far comprendere il danno subìto dalle fiere e il valore del settore per le imprese e per il rilancio della nostra economia. Tra le numerose proposte elaborate per supportare il settore dal grave impatto della crisi, ci siamo concentrati in particolare sul protocollo per la ripartenza in piena sicurezza, sulla richiesta di una data di riapertura certa e univoca su tutto il territorio nazionale e sulla creazione di un fondo strutturale, per il rimborso delle spese sostenute e dei mancati ricavi causati dal blocco dell’attività fieristica da fine febbraio, proposta che nonostante sia stata sostenuta anche dall’azione congiunta dei governatori di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto non ha influenzato le decisioni del Governo. Finora, purtroppo queste nostre istanze sono ancora inascoltate. Lascio al mio successore un grande incarico e auguro di riuscire ove non sono riuscito».
