CFI Fiere B2B e la ripresa: come ripartire

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CFI ha fatto il punto sulla situazione, generata dall’emergenza Covid-19. Nell’ambito delle fiere internazionali B2B dedicate ai settori industriali, organizzate dagli associati CFI, si sono dovute registrare nel periodo marzo-aprile diverse cancellazioni di eventi importanti con una forte penalizzazione dei settori produttivi  di riferimento che caratterizzano il meglio del made in Italy.

Non si sono svolte, come ricordato da CFI, Mido, Filo, Taste, I Saloni Del Mobile, Del Bagno, Del Complemento Di Arredo, Eurocucina, Vinitaly, Enolitech, Sol&Agrifood, Exposanità e Versilia Yacthing. Tutte manifestazioni programmate per ospitare 9.000 espositori e 700.000 visitatori con un tasso di internazionalità di oltre il 30%, occupando circa 400.000 mq. espositivi.

Secondo stime di CFI, la mancata realizzazione di questi eventi ha fatto venir meno un fatturato di 85 milioni euro, mentre le mancate ricadute sul territorio per tutti i servizi assicurati dall’indotto fieristico ammonterebbero a circa 900 milioni di euro. Il danno subìto dagli espositori è invece di difficile valutazione  sia in termini di vendite in Italia che di vendite sui mercati esteri.

Un settore importante per il Pil italiano, che ora è in ginocchio. Di questo si sta occupando anche il Governo che ha dato il via a una serie di incontri con gli enti fieristici. Proprio questa settimana il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha avviato un tavolo di confronto con la centro il futuro delle fiere, una volta superata la fase di emergenza sanitaria, che sta portando a un continuo posticipo, se non all’annullamento, di importanti eventi un po’ in tutti i settori merceologici.

Nello specifico, Ivan Scalfarotto, Sottosegretario agli Esteri, ha incontrato Donald Wich e Francesca Selva, rispettivamente amministratore delegato e vice president Marketing & Events di Messe Frankfurt Italia, ente organizzatore della fiera SPS Italia, dedicata all’automazione e rinviata a settembre. Insieme a loro Scalfarotto ha incontrato anche Sandro Nocchi, direttore di Firenze Fiera, e Anna Paola Concia, coordinatrice del Comitato Organizzatore di Fiera Didacta Italia.

Il contesto della fiera, come sottolineato da Scalfarotto, è particolare rispetto ad altri eventi, che comportano un assembramento di persone e il loro spostamento. Le manifestazioni fieristiche, infatti, sono in gran parte caratterizzate da eventi B2B, in altre parole, frequentate soprattutto da “addetti ai lavori”.

«In realtà – ha ricordato il Sottosegretario – la stragrande maggioranza degli eventi fieristici è B2B, non per un pubblico indistinto ma soltanto per addetti ai lavori. Questo mette le fiere in condizione di predisporre agevolmente una serie di misure per poter programmare e scaglionare la partecipazione, assicurare il distanziamento delle persone e degli stand e distribuire a tutti i partecipanti, espositori e buyer, adeguati strumenti di protezione individuale».