Pitti Immagine Uomo si conferma crocevia mondiale per le tendenze, le novità e i lanci di nuovi progetti della moda maschile e del suo lifestyle.
DI tutto rispetto i numeri della edizione numero 96: in totale superati 30.000 visitatori e oltre 18.500 i buyer da 100 paesi esteri.
Certamente un’edizione all’insegna della grande energia e dell’ottimismo, in un anno complicato per il commercio internazionale.
Diversi importanti mercati registrano risultati importanti, come Francia, Turchia, Hong Kong, Belgio e Russia. Per contro si riscontra una leggera flessione per di Cina, Germania, Spagna, Giappone, e quelli dei compratori italiani.
Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine Uomo
“Abbiamo registrato una grande effervescenza in Fortezza da Basso e in città. e questo è il primo evidente segnale dello spirito di un’intera industria che si rappresenta a Pitti Immagine Uomo e che crede nel futuro, muovendosi in sintonia con i grandi cambiamenti della comunicazione, del consumo e della distribuzione, investendo in ricerca, materiali e nuove tecnologie. Se vediamo le cose dall’alto, questo è un anno difficile o sanno tutti: i principali indicatori dell’andamento del commercio internazionale indicano rallentamenti quasi ovunque, fenomeno che si verifica immancabilmente quando c’è una forte frenata dell’economia globale, a cominciare da paesi chiave come Cina e Germania. Tutto ciò si riverbera in modi e misure non uniformi sui singoli settori e i singoli mercati, ma è certo che i consumi di moda in Europa sono molto poco dinamici, ci vogliono stimoli forti per scuotere compratori e consumatori.”
Nei giorni di Pitti Immagine Uomo hanno avuto feedback molto positivi gli eventi speciali, con un calendario ancora più straordinario del solito. E questo tanto per quelli presentati da Pitti, che quelli organizzati dalle aziende in Fortezza e in città.
Risultati ottimi sono arrivati anche sul fronte media e social: a Pitti Immagine Uomo sono stati oltre 2.000 tra giornalisti, fashion editor e influencer da tutto il mondo accreditati al salone. Sono stati circa 13.250 i post generati e 3,8 milioni le interazioni sui social media, per un valore di Media Impact ValueTM (MIV) di oltre 12,5 milioni di euro.
