Cibus 2024, in programma a Fiere di Parma dal 7 al 10 maggio, è stata presentata il 19 marzo al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste. In questa occasione è stato ribadito che per continuare a crescere l’agroalimentare italiano deve guardare all’estero e al futuro.
A sostenerlo un mix di fattori che possono rappresentare sì un rischio, ma, allo stesso tempo, anche un’opportunità per le imprese nazionali. Stiamo parlando di volatilità delle materie prime, costi energetici, polarizzazione dei canali distributivi.
Secondo i dati Istat, nel 2023 l’export, nonostante un lieve calo dei volumi, ha registrato un valore pari a oltre 52 miliardi di euro, +6,6% rispetto al 2022.
L’orizzonte del settore a livello globale è tuttavia ancora molto incerto sia per gli scenari di guerra, che per le normative intra ed extra UE. Nonostante ciò, le aziende dell’agroalimentare continuano ad investire e innovare guardando con attenzione alle esigenze del consumatore e del pianeta.
Il format di Cibus 2024
Frutto della collaborazione tra Fiere di Parma e Federalimentare, l’edizione di Cibus supererà ogni altra per numero di espositori – oltre 3.000 i brand e una lista di attesa che conta 600 aziende – e per la presenza di buyer della gdo italiana e internazionale. Alla metà di marzo erano, infatti, quasi 2.000 quelli già registrati in arrivo da Stati Uniti, Germania, Spagna, Francia, Regno Unito e Medio Oriente.
Cibus 2024 sarà inoltre l’anno dei Paesi dell’area Asean, con il ritorno della Cina, grande assente durante la pandemia, e una delegazione dal Giappone.
Sui 120mila mq di superficie espositiva distribuita su 8 padiglioni verrà proposto uno spaccato completo del settore alimentare italiano, presentando il meglio dei principali settori dell’agroalimentare made in Italy. Dai formaggi e derivati del latte a carni e salumi, da gastronomia e prodotti surgelati alla sezione grocery, con pasta, dolci, conserve e condimenti.
Non solo grande distribuzione
A Cibus 2024, grazie alla collaborazione con Agenzia ICE, saranno infatti presenti buyer, category manager e responsabili acquisti delle più importanti catene di supermercati. Saranno inoltre presenti le realtà di riferimento a livello internazionale per l’ho.re.ca., così come i principali importatori e distributori per il made in Italy nel mondo.
Una folta presenza internazionale, risultato del roadshow che la fiera ha sviluppato nell’ultimo anno nei principali mercati insieme ad Agenzia ICE. Un tour globale che ha già toccato Colonia, Shanghai, Las Vegas e che vedrà tra le prossime tappe Dubai e Tokyo, per concludersi tra giugno e ottobre a New York e Parigi.
Previsti anche tour on site, tra gli stand di Cibus 2024 https://www.cibus.it/, con visite e degustazioni dedicate alle richieste ed esigenze specifiche dei top buyer italiani ed esteri. Prodotti regionali, fuori casa, innovazione, prodotti di nicchia e per il segmento fine dining: sono solo alcuni percorsi di scoperta che guideranno i visitatori professionali tra gli stand della fiera.