A Parma dal 3 al 6 maggio, 21th edizione Cibus, prima fiera internazionale dell’agroalimentare, ha chiuso questa edizione con grande soddisfazione.
Tremila gli espositori, migliaia dii nuovi prodotti, 60mila operatori professionali arrivati, dei quali 3000 top buyer provenienti dall’estero. Nonostante la tempesta inflattiva, c’è dunque ottimismo per un ritorno a una relativa normalità nel corso dell’anno.
La vitalità del made in Italy agroalimentare
Organizzata da Fiere di Parma e Federalimentare, la manifestazione ha superato le attese tornando a numeri pre-pandemia nonostante le tante difficoltà legate all’andamento della pandemia e al conflitto in Ucraina. La 21° edizione della fiera è stata una rappresentazione della vitalità del made in Italy agroalimentare e della manifestazione fieristica che lo rappresenta da oltre quarant’anni.
Gli operatori esteri, arrivati alla 21th edizione Cibus grazie al lavoro di ICE Agenzia, e quelli italiani hanno potuto approfondire le opportunità dei loro assortimenti scoprendo le migliaia di novità spesso legate alla tradizione dei territori.
Ed è proprio la crisi che ha dimostrato la solidità delle imprese a carattere familiare del nostro Paese, che hanno continuato a lavorare e a progettare anche durante la emergenza pandemica e la crisi ucraina. Senza lasciarsi scoraggiare, ma anzi aumentando gli sforzi per raggiungere l’eccellenza e la sostenibilità della produzione.
Nel corso dei diversi convegni, che si sono svolti durante i 4 giorni, dedicati ai temi del Fuori Casa, della grande distribuzione, delle marche commerciali, dell’agricoltura, dell’industria, della ricerca scientifica, è stata infatti ribadita la migrazione qualitativa dei consumi verso prodotti più sani e più sostenibili.
Prodotti dei quali il made in Italy alimentare è campione, proprio grazie alle sue radici e alle sue tradizioni.
Basti pensare che da oltre 10 anni, da parte di importatori e distributori, è stato chiesto agli organizzatori della 21th edizione Cibus di calendarizzare la manifestazione parmense anche nel 2023 (dal 29 al 30 marzo) in armonia con Vinitaly. E questo in un format più leggero, proprio per consentire agli operatori internazionali di spendere più giorni sul territorio per visitare e conoscere da vicino le imprese che hanno reso celebre l’agroalimentare italiano.
Attenzione alla solidarietà
Le nuove proposte di prodotti alimentari industriali eco-innovativi sono state presentate nella 12° edizione di “Ecotrophelia Italia”, organizzato da Federalimentare, cui partecipano gli studenti delle Università e degli Istituti Tecnici.
Alla 21th edizione Cibus www.cibus.it è stato poi eletto il “Miglior Formaggiaio d’Italia” a seguito del concorso cui hanno partecipato banconisti dei formaggi dei piccoli negozi e della gdo, organizzato da Guilde Internationale des Fromagers Italia e dal gruppo editoriale Tespi.
Inoltre anche quest’anno si è svolta la iniziativa Cibus Food Saving, realizzata dal Banco Alimentare per recuperare a fine fiera le eccedenze degli espositori. Gli alimenti donati dalle aziende espositrici, ancora in perfetto stato, vanno a 742 strutture caritative convenzionate.
Infine durante l’evento è stato presentato un progetto di Fondazione Fiera Milano, Fiere di Parma e Federalimentare per realizzare due mense in Ucraina per i profughi che si affollano lungo i confini.