La seconda edizione di Slow Wine Fair 2023, dedicata al vino buono, pulito e giusto, si svolgerà a BolognaFiere dal 26 al 28 febbraio. In questa location appassionati, buyer e professionisti avranno la possibilità di scoprire vini frutto di un’agricoltura sostenibile, le cui parole d’ordine sono biodiversità, tutela del paesaggio agricolo, uso ponderato delle sue risorse, crescita culturale e sociale delle comunità contadine, oltre a una sempre maggiore consapevolezza dei consumatori.
Dall’Emilia Romagna parteciperanno, a oggi, 64 cantine provenienti da tutte le province in rappresentanza del nuovo capitolo che sta vivendo il settore vitivinicolo nella regione, secondo quanto fotografato dalla guida Slow Wine 2023. Mentre locali, ristoranti, winebar ed enoteche, candidati per il Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow, saranno 12.
La nuova sezione dedicata agli amari
Domenico Lunghi, direttore manifestazioni dirette BolognaFiere, organizzatore di Slow Wine Fair 2023, con la direzione artistica di Slow Food: “Un evento che nasce da un accordo tra Slow Food e BolognaFiere, che da 35 anni organizza anche Sana, il Salone internazionale del biologico e del naturale, e non è, quindi, nuova ai temi della sostenibilità. Abbiamo accolto con piacere la proposta di Slow Food di promuovere insieme questa manifestazione e abbiamo, poi, trovato la collaborazione di FederBio e di altri partner qualificati”
Se la risposta da parte del mondo del vino alla prima edizione è stata positiva, con la partecipazione di ben 500 cantine, quest’anno il pubblico potrà conoscerne il 50% in più, circa 750. Di queste un centinaio sono straniere e oltre 350 certificate biologiche e biodinamiche (o in conversione), con più di tremila etichette da apprezzare.
Altra novità 2023 la nuova sezione degli amari e una decina di aziende che operano nella filiera all’insegna della sostenibilità.
Un evento a misura di buyer
Slow Wine Fair 2023 https://slowinefair.slowfood.it/ è soprattutto un momento di incontro tra buyer o professionisti dei settori gdo e Ho.re.ca. e i produttori presenti nel banco d’assaggio.
Grazie alla collaborazione con ICE e il Ministero Affari Esteri e Cooperazione internazionale sono oltre 100 i buyer internazionali che parteciperanno quest’anno. Numerosi anche i professionisti italiani che utilizzeranno la piattaforma B2Match per incontrare le aziende che più corrispondono ai loro interessi.
Tra i Paesi maggiormente attenti alle caratteristiche espresse dal catalogo espositori quelli del Nord America e del Nord Europa. In particolare la Germania, il principale mercato europeo per il vino bio, quarto mercato al mondo per consumi e seconda destinazione dell’export di vino.
