63th Salone Nautico Internazionale

63th Salone Nautico Internazionale
[:it]63th Salone Nautico Internazionale[:]

È stata presentata il 15 giugno a L’Aja, in Olanda, il 63th Salone Nautico Internazionale, che si svolgerà a Genova dal 21 al 26 settembre prossimi. Gli organizzatori hanno scelto la capitale dei Paesi Bassi perché sede dell’ultima tappa dell’Ocean Race prima del Grand Finale previsto a Genova dal 24 giugno al 2 luglio.
Alla presenza delle rappresentanze di regione e comune, oltre che dell’Ambasciatore in Olanda, Giorgio Novello, di Richard Brisius, ceo di Ocean Race, e di Stefano Pagani Isnardi, direttore Ufficio Studi di Confindustria Nautica, è stata presentata una manifestazione che quest’anno vedrà oltre 1000 imbarcazioni esposte alla Fiera di Genova.
Luogo simbolico e sempre più connesso alla città, di cui sta cambiando volto grazie al progetto del Waterfront di Levante firmato da Renzo Piano. E già quest’anno tutti i partecipanti al 63th Salone Nautico Internazionale potranno ammirare i nuovi canali navigabili che hanno riportato, come avvenuto in passato, le acque del Mediterraneo ancora più vicino alla città.

Un layout espositivo che coniuga design e sostenibilità

Un legame ricordato anche da Stefano Pagani Isnardi, direttore Ufficio Studi e Progetti Confindustria Nautica. Il Salone Nautico Internazionale https://salonenautico.com/ di Genova si evolve ed è pronto ad accogliere a settembre le principali novità del settore. E tutto questo all’interno di un layout espositivo che coniuga design e sostenibilità, grazie soprattutto alla realizzazione del progetto del nuovo Waterfront di Levante. “I lavori si concluderanno nel 2024, nel frattempo la recente apertura dei canali navigabili, la spettacolare isola che fa da cornice del Padiglione Blu e le nuove banchine espositive che ospiteranno, già da quest’anno, 200 nuovi ormeggi, rendono già oggi il Salone Nautico una piattaforma unica al mondo”.

63th Salone Nautico Internazionale: un comparto in crescita

Una manifestazione che parla di un comparto dell’industria nautica italiana in piena salute che ha chiuso un 2022 da record.
Fra i fattori determinanti l’exploit di crescita dell’export della produzione cantieristica, che traguarda i 3,4 miliardi di euro. Quella dell’industria nautica è una filiera complessa e articolata che registra i più alti coefficienti di attivazione e conta quasi 19.000 unità locali di produzione, per un valore aggiunto di oltre 11 miliardi di euro e più di 187.700 occupati. “Per ogni addetto alla produzione del comparto, si attivano 9,2 posti di lavoro; ogni euro investito nella produzione ne attiva 7,5, come rilevato da Fondazione Edison e Fondazione Symbola, partner scientifico di Confindustria Nautica”, ha concluso Pagani Isnardi.