Da mercoledì 22 a venerdì 24 giugno, alla Fortezza da Basso di Firenze, si svolge Pitti Immagine Bimbo 95. Dopo due edizioni realizzate in contemporanea con PittiUomo, il salone torna a essere indipendente e a crescere.
Si ampliano gli spazi espositivi e i format, aumentano i progetti speciali, le presenze di brand internazionali che fanno di questo evento una voce competente nel mondo di kids wear e kids&family lifestyle.
Questa 95th edizione si presenta arricchita da una serie di eventi e appuntamenti in Fortezza e online su PittiConnect.
Da ricordare il ritorno di Apartment, con le collezioni destinate alle boutique più esclusive, e i Pop Up, allestimenti speciali per accendere i riflettori su prodotti che si intersecano con la moda bambino.
Pitti Immagine Bimbo 95: l’importanza delle collaborazioni
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e ICE valorizzano il ruolo di Firenze sulla scena internazionale nel comparto moda attraverso il sostegno ai saloni invernali di Pitti Immagine. Un contributo fondamentale per la versione fisica e digitale dei saloni, per i programmi di incoming degli operatori esteri, per gli eventi e la promozione.
Prosegue inoltre la collaborazione triennale con UniCredit. Il gruppo bancario paneuropeo mantiene il radicamento sui territori e il rapporto a tutto campo con le comunità nelle quali opera, sostenendole su molteplici fronti. Concentrata sui temi della sostenibilità e dell’innovazione, con una particolare attenzione al sostegno all’internazionalizzazione delle aziende italiane.
Pitti Immagine Bimbo 95: il tema dei saloni estivi
“Pitti Island” è il tema guida dell’estate 2022, un’isola immaginaria, collegata con tutto il mondo in uno scambio reciproco e costante. Una terra socievole e aperta, per incontrarsi, per stare insieme prima di riprendere, ciascuno, il proprio viaggio. Ha spiegato Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine: “In tutto questo leggiamo una metafora perfetta dei nostri saloni e degli obiettivi che vogliamo raggiungere a ogni edizione, selezionando il meglio della creatività fashion”.
Il concept viene raccontato in tutta la comunicazione (adv, video, social) a cura del creative director Angelo Figus e dei Narente, Lucio Aru e Franco Erre, a cui è stata affidata la parte visual.
Una produzione che caratterizzerà anche gli allestimenti alla Fortezza da Basso, seguiti dall’architetto Alessandro Moradei.
I numeri di Pitti Uomo
Intanto il 17 giugno si è chiuso Pitti Uomo 102 https://uomo.pittimmagine.com/, una manifestazione che ha registrato un’affluenza importante. Gli organizzatori hanno stimato un dato di chiusura di circa 11.000 visitatori, con una percentuale estera superiore al 40%. Una proiezione effettuata sulla base dei dati di giovedì 16: 9.000 presenze di buyer, di cui 3.500 da una settantina di Paesi esteri. Numeri imparagonabili all’edizione di un anno fa.
Tra i 1 0 mercati esteri più presenti: Germania, Olanda e Gran Bretagna. Quindi Stati Uniti, Spagna e Turchia. Chiudono la top ten Francia, Svizzera, Belgio e Austria.