CFI post lockdown ha pubblicato sul sito il calendario ufficiale delle fiere nazionali e internazionali dedicate ai settori industriali e organizzate di persona e in sicurezza nella seconda metà dell’anno in corso.
Sessantuno eventi in totale, di cui 54 internazionali e 7 nazionali.
Un programma condiviso con Cibus 2021 https://www.cibus.it/, a Parma dal 31 agosto al 3 settembre, per concludersi con Eicma, dal 25 al 28 novembre a Milano-Rho, e Fiere Zootecniche Internazionali http: // www .fierezootecnichecr.it/ (a Cremona dal 26 al 28 novembre).
L’Osservatorio statistico CFI post lockdown ha rilevato i risultati registrati dalle 67 fiere nella loro ultima edizione ante pandemia, per valutare i risultati che emergeranno dopo la ripresa delle fiere nel 2021 e 2022.
L’analisi ha evidenziato come le manifestazioni abbiano ottenuto complessivamente risultati significativi: 43.321 espositori (33,6% dall’estero); 3.588.074 visitatori (35,1% dall’estero;) 2.068.676 mq. di aree espositive nette.
Numeri che certificano il grado di internazionalità delle fiere riservate ai settori industriali e il valore della proposta fieristica italiana nel mondo.
“Le nostre fiere di settore sono, e continueranno ad essere, uno strumento insostituibile per lo sviluppo degli scambi e per la promozione e il successo del Made in Italy nel mondo, caratterizzato da alti livelli di creatività, originalità e qualità” ha dichiarato in una nota Massimo Goldoni, presidente del Comitato Fiere Industriali.
Goldoni sottolinea inoltre che allo Stato “manca un piano politico equo come strumento insostituibile per sostenere la ripresa economica post-pandemia e per supportare le imprese italiane nella competizione internazionale”.
CFI post lockdown e richieste al governo
Gli organizzatori richiamano l’attenzione del governo su alcune questioni prioritarie:
il rimborso delle perdite subite a seguito dell’annullamento o del riposizionamento degli eventi superando i vincoli dei massimali europei di aiuti di Stato e valutando le perdite economiche con riferimento agli esiti dell’ultimo evento svoltosi nel periodo pre-pandemia, superando così la discriminazione registrato dalle fiere biennali degli anni pari e fiere triennali annullate nel 2021.
Agevolare economicamente e fiscalmente le aziende che partecipano alle fiere internazionali in Italia nel 2021 e nel biennio successivo.
Supportare la presenza di visitatori professionali ed espositori alle fiere internazionali italiane attivando i “corridoi verdi” extra UE e riconoscendo i green pass europei.
Regolamento per le deroghe alla permanenza in Italia di 120 ore per i partecipanti alle fiere.
Riattivare i progetti di promozione delle fiere previsti dal Patto per l’Export del 6 giugno 2020, per quanto riguarda la promozione mondiale dei calendari 2022 e l’attivazione di iniziative di sistema e promozione del Made in Italy attraverso le fiere.
Favorire la certificazione delle fiere italiane per la loro corretta classificazione.
