Il 10 maggio il cda Fiera Milano, sotto la presidenza di Carlo Bonomi, ha approvato il resoconto intermedio di gestione consolidato relativo al primo trimestre.
I ricavi delle vendite e prestazioni ammontano a 1,5 milioni di euro rispetto a 47,6 milioni di euro del primo trimestre 2020, a seguito dell’assenza di manifestazioni.
L’Ebitda è in linea con le previsioni e negativo per 9,9 milioni di euro rispetto ad un valore positivo per 15,0 milioni di euro del primo trimestre 2020 a causa del citato andamento dei ricavi.
I risultati del trimestre riflettono la sospensione delle attività fieristiche e congressuali in Italia a seguito delle misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio da Covid-19 adottate dal Governo, che hanno impedito l’organizzazione di eventi in presenza.
A fronte di ciò, la società si è adoperata per ripianificare gli eventi previsti in calendario nel periodo in esame continuando nell’attività di contenimento dei costi di gestione e del personale, fra i quali si segnala l’utilizzo del Fondo di Integrazione Salariale.
Nella seconda parte di febbraio, cda Fiera Milano ha presentato al mercato e agli stakeholder, il nuovo Piano Strategico 2021-2025 “Conn.E.C.T. 2025” (acronimo per Connections, Exhibitions, Community, Transformation).
Obiettivo del piano quello di rispondere in maniera efficace all’impatto della pandemia, delineando gli scenari futuri e identificando i fattori chiave per competere con successo in un contesto di “New Normal”, nel quale l’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale avranno un ruolo di primo piano.
Il precedente modello di business, che si basava soprattutto sugli eventi fisici, è stato rivisto per sviluppare una piattaforma di servizi integrati capace di offrire una customer experience “phygital”.
Contestualmente è stato definito il purpose e sono stati rivisti la mission ed i valori aziendali.
Il cda Fiera Milano nella persona dell’a.d. e direttore generale di Fiera Milano, Luca Palermo, ha commentato: «Il Decreto-Legge “Riaperture” dello scorso aprile, che ha sancito il via libera alla ripresa delle fiere e dei congressi in presenza, ci dà la possibilità di riprendere a fare business per e con i nostri clienti. Nel corso del primo trimestre abbiamo posto le basi per una rapida e solida ripartenza. Conn.E.C.T. 2025 ha tracciato il percorso che ci guiderà nei prossimi anni. La seconda parte dell’anno vede la presenza di un calendario molto fitto: abbiamo sfruttato ogni finestra temporale utile per offrire la possibilità alle imprese di tornare nei nostri padiglioni e contribuire concretamente al rilancio del Paese. Il business fieristico rappresenta uno strumento strategico di politica industriale e garantisce un supporto fondamentale all’attività delle filiere produttive e alla promozione del Made in Italy nel mondo» .
