3a Slow Wine Fair: focus su educazione e suolo

3a Slow Wine Fair

La 3a Slow Wine Fair, organizzata da BolognaFiere e Sana, con la direzione artistica di Slow Food, si sta svolgendo a Bologna dove è iniziata domenica 25 per concludersi martedì 27 febbraio.
Nel quartiere fieristico bolognese si sono concentrati appassionati, buyer e professionisti. In questa location tante le occasioni per scoprire o riscoprire vini nati da un’agricoltura sostenibile. Parole d’ordine della manifestazione: biodiversità, tutela del paesaggio agricolo, uso ponderato delle sue risorse, crescita culturale e sociale delle comunità contadine, oltre a una sempre maggiore consapevolezza dei consumatori.
A 3a Slow Wine Fair sono oltre 950 gli espositori selezionati dalla commissione di assaggio di Slow Food e più di 200 le cantine provenienti da 25 Paesi per un’offerta complessiva di oltre 5.000 vini in degustazione. L’edizione 2024 presenta la prima volta di Australia, Giappone, Messico, Sudafrica e Svezia.

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Più formazione

Suolo ed educazione al centro di questa 3a Slow Wine Fair. A ribadirlo anche Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia: “Tutti i giorni, in ogni angolo del pianeta, ci si confronta con la sensazione di fame, quindi con il cibo. Ci si confronta quotidianamente con l’agricoltura, spesso senza nemmeno rendersene conto. E con la terra, col suolo, con la vita che in esso risiede. Perché senza fertilità non c’è agricoltura e senza agricoltura non c’è cibo”.
Ricostruire un corretto rapporto con il sistema alimentare e col cibo, perciò, passa dalla conoscenza. “Per questo riteniamo quanto mai urgente l’introduzione dell’educazione alimentare nelle scuole come materia curriculare. Un’educazione alimentare che affronti il sistema del cibo sotto il profilo della salute umana e ambientale, ma anche rispetto alla produzione, dal punto di vista etico e identitario”.

3a Slow Wine Fair  punto di riferimento per il comparto vino

Questa edizione dell’evento segna una svolta sia per il numero di espositori scelti da Slow Food, sia per i contenuti culturali e scientifici valorizzati da esperti di fama internazionale.
Gianpiero Calzolari, presidente di BolognaFiere: “La manifestazione sta assumendo dimensioni rilevanti. Basti pensare che alla prima edizione avevano partecipato oltre 500 cantine. E nonostante i quasi 1.000 espositori raggiunti quest’anno, vogliamo far crescere ulteriormente l’evento. Bologna si candida a diventare il punto di riferimento per il settore del vino e per la riflessione strategica sulla sostenibilità. E con 3a Slow Wine Fair  https://slowinefair.slowfood.it/ rendiamo protagonista chi produce bene, chi fa prodotti di qualità e in modo sostenibile. Qui il pubblico trova vini di pregio e professionisti di grandi competenze”.
Risultati raggiunti anche grazie alla collaborazione con ICE. “Insieme alle fiere, ICE lavora al loro rafforzamento come tassello importante del sistema economico italiano e al potenziamento dei distretti produttivi del Paese”.

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