Macfrut 40th edition: si parla anche di innovazione

Macfrut 40th edition
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Disporre di nuovi genotipi sarà il tema centrale al centro della seconda “tavola calda”, in programma il 3 maggio a Macfrut 40th edition, dal 3 al 5 maggio al Rimini Expo Centre. “Nuove tecnologie a servizio dell’innovazione genetica e del comparto vivaistico” è il titolo dell’evento che si svolge nell’ambito del Salone del Vivaismo, novità della 40esima edizione della fiera internazionale dell’ortofrutta in programma al Rimini.

Macfrut 40th edition: più attenzione dal legislatore

A coordinare la giornata sarà Luigi Catalano di CIVI-Italia, che commenta così l’incontro: “Le nuove tecniche di miglioramento genetico meritano l’attenzione del legislatore affinché siano permesse e applicate in un quadro normativo che da una parte tuteli ambiente e consumatori, e dall’altro consenta di produrre in maniera sostenibile in uno scenario complesso che vede, per il raggiungimento dei traguardi previsti dal Green Deal, la forte riduzione dei mezzi della produzione da parte degli agricoltori”.
Questo è quello che si augura CIVI-Italia, unico organismo interprofessionale italiano per la qualificazione delle produzioni vivaistiche nazionali, che associa il 95% del vivaismo di piante da frutto e vite, oltre alle unioni nazionali dei produttori ortofrutticoli.
Catalano auspica una svolta in questa direzione: “Lo sdoganamento delle nuove tecniche di miglioramento genetico permetterebbe di ridurre i tempi per l’ottenimento di nuove varietà nell’ambito dei programmi privati di breeding che oggi vedono lo sviluppo da parte dei maggiori gruppi vivaistici nazionali associati al consorzio, rispetto a quanto avveniva in passato”.

Macfrut 40th edition: un approccio pragmatico e realista

Tra gli interventi della giornata va ricordato anche quello di Paolo De Castro, componente effettivo della commissione Agricoltura del Parlamento Ue. Già ministro dell’Agricoltura nei governi precedenti, De Castro auspica un approccio pragmatico e realista per fare fronte alla sfida della transizione ecologica lanciata in Europa con il New Green Deal. “Sull’innovazione genetica e l’uso delle Tecniche di evoluzione assistita, le cosiddette Tea, serve un approccio pragmatico e realista che rimetta al centro i nostri agricoltori. Per questo la Commissione europea deve intervenire al più presto con un provvedimento di legge che le autorizzi, evitando di lasciare gli stessi agricoltori ma anche i ricercatori e tutti gli operatori del settore agroalimentare”.
Presenti anche a Macfrut 40th edition https://www.macfrut.com/, diverse le nuove biotecnologie, come la Cisgenesi e il Genome Editing, conosciute da almeno oramai da 20 anni. Tuttavia di fatto non ancora applicabili in campo perché manca una legge europea. “In linea di principio siamo tutti d’accordo sulla necessità di tutelare l’ambiente con un’agricoltura più sostenibile. Ma chi opera nel settore deve poter disporre di tecnologie alternative alla chimica per poter garantire la difesa delle colture e una adeguata produzione di materie prime agricole”.
Quindi come obiettivo intermedio le istituzioni puntano a strappare l’esame di una proposta di regolamento in materia, attualmente all’esame della commissione Ambiente, per approvarla nella sede che riteniamo più competente dell’Agricoltura.