55th Vinitaly edition: un appuntamento con il futuro

55th Vinitaly edition
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55th Vinitaly edition si è concluso il 5 aprile a Verona Fiere, dove era iniziato domenica 2, registrando 93mila presenze complessive, 29.600 delle quali in arrivo dall’estero.
La crescita rispetto al 2022 è stata in gran parte determinata dagli ingressi di buyer esteri (+20% circa) provenienti da 143 Paesi, che hanno rappresentato un terzo del totale degli operatori accreditati. Di questi, oltre mille i top buyer selezionati e ospitati da Veronafiere e da ICE-Agenzia.
Nella top five delle provenienze, gli Stati Uniti staccano la Germania. Terzo rimane il Regno Unito, mentre la Cina torna in quarta posizione, scavalcando il Canada.
A fronte di una crescita generale del mercato europeo, si segnala anche il ritorno alla 55th Vinitaly edition degli operatori da tutti i mercati extra-Ue: l’Asia, più che raddoppiata (+116%) trainata dal rientro dei cinesi che superano le 1000 presenze, e il Giappone (+143%).
Le Americhe segnano un +38% con exploit degli USA (+45%) e del Brasile (+46%), oltre a un ulteriore consolidamento del Canada (+19%). Anche l’Australia in tripla cifra, a +130%.
Bene anche “Vinitaly and the City”, il fuorisalone da quest’anno ritornato nella sfera organizzativa dell’ente fieristico di Verona. 55th Vinitaly edition, un appuntamento che ha registrato oltre 45mila degustazioni (+50% sul 2022) da parte dei winelover nel centro storico della città veneta.

I commenti

Federico Bricolo, presidente di Veronafiere ha sottolineato la soddisfazione per il riscontro riscosso dalla manifestazione presso aziende e territori. Un asset fondamentale visto che “L’obiettivo è quello di costruire con i partner istituzionali una piattaforma promozionale permanente e coordinata in grado di attrarre da un lato gli investimenti dell’incoming sull’Italia, dall’altro sul prodotto italiano all’estero con un radicamento di Veronafiere – dopo Brasile e Cina – negli Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud e Far East”.
Riguardo proprio all’incoming dall’estero, gli investimenti fatti hanno dato un primo concreto risultato in questa 55th Vinitaly edition  https://www.vinitaly.com, come ha ricordato l’a.d .di Veronafiere, Maurizio Danese. “Un matching domanda-offerta che ha funzionato, come dimostrato anche dagli oltre 11mila appuntamenti pianificati tra espositori e buyer della piattaforma Vinitaly plus che si aggiungono a quelli fissati direttamente tra aziende e buyer”.
Un percorso iniziato ma non certo terminato, ha concluso Danese. Questa manifestazione infatti sarà sempre vettore del made in Italy, sia qui che all’estero. A patto di “ragionare in termini di sviluppo del settore e delle sue imprese, ed è questo che stiamo cercando di fare”.

55th Vinitaly edition: le prossime tappe

Chiude la fiera a Verona, ma si aprono le tappe di Vinitaly in Cina.
Con il sostegno di Ice, prima tappa è stata Chengdu (11 aprile), seguita da Shenzhen, il 14 aprile dove sono attesi oltre 450 espositori provenienti da 20 Paesi.
Nel 2024 la manifestazione andrà in scena dal 14 al 17 aprile.