17th Oil&nonOil tra competitività e transizione

17th Oil&nonOil

Dal 16 al 18 novembre a Verona si svolgerà a Veronafiere la 17th Oil&nonOil,la tre giorni dedicata al futuro della filiera distributiva dei carburanti e della mobilità sostenibile.
Si tratta dell’unica manifestazione italiana e del bacino del Mediterraneo diretta agli operatori della filiera distributiva dei carburanti. Organizzata da Piemmeti, la manifestazione ospiterà 116 espositori provenienti da tutta Italia – 56 quelli della scorsa edizione –, coinvolti in un evento che vede affiancati esposizione fieristica e dibattito collettivo tra tutti i settori facenti parte della filiera.

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Dal 2023 diventa biennale

La 17th Oil&nonOil https://www.oilnonoil.it/ritorna con una formula rinnovata, caratterizzata da una grande attenzione alla comunicazione, da uno sguardo sempre più curioso verso l’innovazione e da un nuovo calendario, che dal 2023 la vedrà diventare biennale.
Un evento non è “solo” un’esposizione fieristica delle novità del settore, ma anche un luogo di incontro. Qui il mondo produttivo legato alla filiera del sistema petrolifero e dei carburanti, quello delle associazioni di categoria di riferimento e la classe dirigente nazionale, si incontrano per dibattere dei grandi temi legati alla questione energetica.
Un tema in continuo divenire, contestualizzata in un’attualità attraversata da complessità sempre maggiori che, nel loro insieme, definiscono l’opportunità di un approccio quanto più partecipato nell’individuazione delle strategie per affrontare le sfide di innovazione e cambiamento.

17th Oil&nonOil: un comparto sempre più innovativo

“L’industria dei carburanti, della logistica e della rete di distribuzione dei prodotti petroliferi rappresenta un pilastro di competitività nazionale in Europa e nel mondo – ha sottolineato Giovanni Mantovani, presidente di Piemmeti –. Di fronte alle sfide poste dal piano Next Generation EU e dal Pnrr, questa fiera offre il suo contributo, coinvolgendo in un dibattito pubblico aperto e informato gli operatori e le associazioni categoria, veri “carpentieri” della transizione energetica già in corso”.
Il mondo della produzione dei carburanti, d’altronde, non è nuovo all’innovazione, ma da decenni è impegnato in un processo di evoluzione qualitativa. Iniziava già negli anni ‘80, con l’avvento della benzina senza piombo, proseguendo con la sperimentazione sui biocarburanti, prodotti da componenti non fossili e oggi realtà consolidata, mentre si sta avviando la sperimentazione sui carburanti liquidi, derivati da fonti quali i rifiuti e la CO2.
Il cambiamento è già in atto, ma d’ora in avanti deve poggiare su strategie che siano riflesso di una visione integrata, frutto di un equilibrio tra istanze ambientali e di competitività economica europea.

 

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