Sono ormai cinque, le edizioni di Agri Travel & Slow Travel Expo. Una kermesse che ha saputo incontrare sia i favori del pubblico, che quello degli operatori del settore. Un nutrito programma andrà in scena dal 14 al 17 febbraio: convegni, workshop, showcooking, degustazioni e intrattenimento per tutti.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Chiaro l’intento della fiera: promuovere destinazioni tra natura, arte, tradizioni e buon cibo per turisti e operatori del settore alla ricerca di percorsi autentici ed emozionali che sempre più manifestano forti legami con concetti come qualità della vita, sostenibilità e ambiente.
In questo contesto si sviluppa la conoscenza dei territori. Non secondaria anche la modalità di viaggio: camminate, trekking, cicloturismo, itinerari in montagna e collina, vie d’acqua e percorsi spirituali per assaporare anche gli aspetti più intimi di un luogo. Si riscopre così ogni aspetto della filiera del viaggio, che trova uno spazio di espressione vivace e attrattivo per tutti.
Ricordiamo che l’area espositiva aperta al pubblico sarà visitabile, con ingresso gratuito, dal 15 al 17 febbraio. L’area congressuale B2B, riservata agli operatori del settore, sarà aperta il 14 e il 15 febbraio.
Alte le aspettative in termini di risconto del pubblico: se nel 2017 sono state 8000 le persone che hanno visitato la kermesse bergamasca, già l’anno scorso il numero è raddoppiato. Evidente quindi l’interesse nei confronti del turismo slow.
Per quanto riguarda gli espositori, sono circa 170 le realtà presenti, ben 70 delle quali arriva dall’estero.
Ad animare il contesto, più di 100 eventi, fra convegni e tavole rotonde. Coinvolti, in queste attività, una quarantina di relatori, sia italiani che stranieri. Non mancheranno incontri a tema, presentazioni di libri e incontri con autori, proiezioni di docufilm conferenze su cibo e viaggi slow, showcooking con degustazioni e altrettante dimostrazioni presso i singoli stand. Insomma, un programma davvero intenso e ricco.
Numerosi sono i focus dell’edizione 2019 di Agri Travel & Slow Travel Expo: Cammini e vie slow, turismo religioso e i luoghi dello spirito,e ancora agricoltura familiare. Un tema molto caldo, data la proclamazione del decennio 2019-2028 come Decennio dell’agricoltura familiare. Un tema caro anche alla fiera e che sottolinea quanto sia importante sostenere le piccole e medie imprese che lavorano in campo agricolo, e che quotidianamente assicurano alle nostre tavole prodotti di qualità.
Molto interessante anche l’opportunità di conoscere meglio le realtà di altri Paesi , con le relative occasioni di viaggi slow. L’area internazionale sarà molto ricca, con Spagna, Ungheria, Romania, Germania e, immancabile, Eurogites, la Confederazione Europea del Turismo Rurale, presente e partner di Agri Travel & Slow Travel Expo fin dalla prima edizione. Ma non finisce qui: ricordiamo anche la presenza di Giappone, Bolivia, Senegal, Marocco, Turchia, Uzbekistan, Nepal, Pakistane altri ancora.
Una significativa novità del 2019 è la presenza del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, che sarà presente con un importante progetto sulla sostenibilità delle attività di pesca e acquacoltura inserito nel programma FEAMP, Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca che annovera tra i suoi obiettivi la promozione di una pesca e di una acquacoltura competitive, redditizie e sostenibili sotto il profilo ambientale, oltreché socialmente responsabili e finalizzate ad uno sviluppo territoriale equilibrato ed inclusivo delle zone di pesca e acquacoltura. A tal proposito, tanti saranno anche i momenti di degustazione e showcooking che valorizzeranno il pesce di acqua dolce.
Anche Regione Lombardia offrirà il proprio contributo, promuovendo tematiche legate ad agricoltura, turismo rurale e allo sviluppo di una cultura della sostenibilità, tipologie di viaggio dove il turismo si manifesta attraverso scelte di mobilità lenta e a impatto zero, come lo sono i cammini, i viaggi in bicicletta, quelli in treno, lo sharing mobility nelle zone urbane e molto altro ancora. Chiaramente importante la mobilità sostenibile, come ulteriore stimolo per lo sviluppo di un tipo di turismo sempre più prossimo all’impatto zero.
Forte la presenza di Pro Loco lombarde, che offriranno le proprie eccellente culinarie, culturali e folcloristiche, grazie anche alla Unione Nazionale Pro Loco Italiane con la sua Piazza Italia.
Altra novità di questa edizione è rappresentata dalla forte partecipazione del territorio locale: l’area denominata Destinazione Bergamo, vedrà la presenza di Visit Bergamo, Camera di Commercio e Provincia di Bergamo, circondati da alcuni tra i maggiori esponenti della promozione del territorio bergamasco: Promoserio, Pianura da Scoprire, Promoisola, Visit Brembo.
Secondo anno di presenza per l’Ufficio Pellegrinaggi della Diocesi di Bergamo. Anche quest’anno assume un ruolo fondamentale nella valorizzazione del territorio, attraverso l’espressione di tre grandi aree tematiche: la scoperta di tesori nascosti nei luoghi di culto tra religione, cultura e gioielli artistici. Le tradizioni spirituali ma anche culinarie tipiche del mondo agricolo e rurale a contatto con la natura e poi ancora, itinerari slow nella bergamasca. A tal proposito sarà inoltre presentato il nuovo cammino denominato L’Alta Via delle Grazie e il progetto “Giovani guide, grandi bellezze” che pone i ragazzi in un ruolo di protagonismo rispetto alla promozione dei luoghi di culto del nostro territorio.
Prosegue la preziosa collaborazione con UNIACQUE, presente con uno spazio espositivo di grande impatto, protagonista e promotore del convegno dal titolo “Tutela e valorizzazione dell’ambiente: come costruirsi “in casa” un paesaggio turistico” in programma sabato 16 febbraio dalle ore 8:30 alle 13:30 presso la Sala Caravaggio, finalizzato a evidenziare quanto preservare le risorse idriche rappresenti il nucleo centrale di una strategia globale che vede nell’acqua, nella sua tutela e nel suo impiego responsabile, una vera e propria chiave di volta per la costruzione di un progetto integrato di sviluppo territoriale. Per la partecipazione dei professionisti al convegno sono riconosciuti 5 CFU dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Bergamo e dal Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati delle provincie di Bergamo, Como e Lecco e 0,5 CFU dall’Ordine Provinciale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della provincia di Bergamo.
In questo contesto, il 2019 accoglierà la seconda edizione della conferenza internazionale “STRD Soustainable Tourism for Rural Development”, tra riflessioni e buone pratiche sullo sviluppo delle zone rurali attraverso il turismo. Aumentare la catena dei valori che il turismo può generare nelle aree rurali, utilizzare al meglio le opportunità offerte dalla digitalizzazione (Smart Village, distribuzione, comunicazione), ampliare l’attrattività dei paesaggi rurali e conoscere i cambi demografici per raggiungere diverse tipologie di popolazione, sono i principali argomenti trattati in STRD2019che, basandosi sul concetto e sui risultati dell’esperienza 2017, unisce e combina nuovamente turismo, agricoltura e sviluppo rurale.
Fra i seminari e i workshop a tema, segnaliamo fra gli altri : turismo Esperienziale e Slow, nuove tecnologiemarket intelligence; sviluppo del prodotto nel turismo e turismo religioso .
Si prospettano così quattro giorni intensi che animeranno il polo fieristico bergamasco, situato a pochi km dall’aeroporto internazionale Il Caravaggio di Orio al Serioe non lontano da quelli di Milano Linate e Milano Malpensa, elemento questo che ha sempre favorito sia l’arrivo di numerose presenze nazionali e internazionali sia la creazione di una piattaforma di confronto dinamica e ricca di nuove progettualità per il futuro del turismo rurale e slow.