Si è aperto il 14 giugno alla Fortezza da Basso di Firenze Pitti Uomo edizione 102, che conferma il positivo andamento della moda maschile italiana che dal 2021 si è allungato nel primo trimestre 2022, anche grazie all’export di abbigliamento in pelle. Infatti fin dalle prime ore del mattino, l’afflusso di visitatori è stato superiore rispetto a quello delle edizioni contrassegnate dalla pandemia. Il che offre un colpo d’occhio sicuramente più confortante.
Cosa che, d’altronde, si augurano tutti gli operatori commerciali presenti a Firenze. In fiera anche molti espositori stranieri che sono tornati a Firenze dopo esser stati costretti a rinunciare per colpa della pandemia.
Oltre 680 i brand presenti, il 38% dei quali in arrivo dall’estero, 10mila le presenze: questa, a detta degli organizzatori, sarà Pitti Uomo edizione 102 l’edizione della svolta, dopo due anni di rinvii, nuovi format off e online.
Il salone dedicato alla moda maschile contemporanea si riprende i suoi quattro giorni e vede il ritorno di importanti brand. Uno su tutti Brunello Cucinelli.
Preoccupano gli strascichi della pandemia, i lockdown cinesi, la guerra russo-ucraina. “Una tempesta perfetta, l’ha definita l’a.d. di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone. Nonostante la crescita evidente,infatti, i numeri non sono ancora quelli pre-Covid. Basti pensare che Giappone e Corea in passato portavano, rispettivamente, 800 e 450 espositori.
La ripresa c’è, sottolinea Napoleone, ma è lenta, anche a causa dell’aumento dei costi delle materie prime e dell’energia.”
Il trend dei capi in pelle
Tra gli espositori di Pitti Uomo edizione 102, vanno segnalati molti giovani ed emergenti brand di sneaker, insieme a marchi storici e consolidati. Molto presente anche l’abbigliamento in pelle.
Una presenza, quest’ultima, non casuale, visto che proprio l’abbigliamento in pelle made in Italy ha vissuto un ottimo 2021.
Non solo. Infatti ha confermato la sua spinta anche nel primo trimestre 2022, con un export in crescita del 27,5%. Nei primi tre mesi del 2022 si è vista una prosecuzione del trend positivo del commercio con l’estero della moda maschile italiana, anche se con un rallentamento rispetto al ritmo di crescita con cui si è chiuso lo scorso anno.
Sulla base degli ultimi dati Istat recentemente diffusi, l’export del settore è in aumento del 6,3% rispetto all’analogo periodo del 2021.
“Ci aspettiamo un Pitti Uomo edizione 102 https://uomo.pittimmagine.com senza dubbio migliore di quelli precedenti che si sono svolti nel 2020 e 2021 – è l’augurio di Gianni Giannini, ceo del calzaturificio Doucal’s, che parla in rappresentanza dei tanti espositori nazionali –. Stiamo rialzando la testa. Molti clienti stranieri ci hanno confermato la loro visita quindi aspettiamo sia visitatori americani che europei, senza dimenticare il mercato italiano. Pitti continua a essere una vetrina per tutto il mondo nonostante l’assenza di russi e cinesi” conclude l’imprenditore marchigiano, che si aspetta una seconda parte dell’anno positiva.