Dall’11 al 14 marzo a fieramilano Rho torna HoMi Milano Special Edition con un nuovo e ampio programma.
Oltre a favorire occasioni di business e networking, infatti, la manifestazione dedicata agli oggetti e ai complementi di arredo permetterà ai partecipanti di conoscere in anteprima le novità di settore.
Stili, tendenze, progetti, novità tornano in fiera con una rinnovata capacità attrattiva. In questa edizione sono pesenti 352 brand provenienti da 27 Paesi, per disegnare un nuovo scenario del mondo dell’abitare e della sua decorazione.
Un evento che si conferma in grado di soddisfare le tante esigenze dei visitatori sia nazionali che internazionali.
Tra gli obiettivi di HoMi Milano Special Edition anche quello di dare valore a start up, produzioni locali, valorizzazione del territorio e artigianalità. Il tutto in chiave contemporanea a dimostrazione di quanto sia solido il legame fra artigianalità e home decor e quante sianole aziende che favoriscono il local con una visione global nei settori tavola e cucina, fragranze e tessili per la casa.
Focus sulla formazione
Molti i talk e workshop in programma, che abbracciano le questioni più importanti e sentite dalla community della manifestazione.
In particolare il tema della sostenibilità, che rimane centrale nel mondo del design, verrà sottolineato da iniziative dedicate. In fiera, per la prima volta, il KI-LIFE Sustainable Award 2022, in collaborazione con KIKI Lab e rivolto alle aziende italiane e internazionali che abbiano ideato e realizzato prodotti e/o progetti in ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale.
Previsioni del comparto di HoMi Milano Special Edition www.homimilano.com
Formulato sulla base dell’ultima edizione del World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale, lo scenario di previsione segnala per il periodo 2022-2025 ritmi medi annui del +5.4% per il totale degli scambi mondiali (arrivando a superare i 144 miliardi di euro). Crescita del 3.4% per le esportazioni italiane del comparto home dove si prevede di sforare di 2.4 miliardi di euro alla fine del periodo.
Tra i mercati trainanti i primi 5 Paesi da dove si attende la crescita maggiore sono Germania, Francia, Usa, Spagna e Regno Unito.