A partire dal 3 febbraio si sono aperte le registrazioni a Mido ed 2022 https://www.mido.com/. Sul sito infatti i visitatori dell’eyewear show internazionale – buyer, designer, imprenditori, ottici, oculisti, giornalisti e tutti gli operatori della filiera degli occhiali – potranno registrarsi all’edizione in programma dal 30 aprile al 2 maggio a Fieramilano Rho.
Con l’apertura delle registrazioni la manifestazione si prepara per il massimo potenziale di traffico internazionale.
Ed è proprio dagli espositori esteri che gli organizzatori stanno ricevendo le risposte positive, delle quali avevano bisogno, come ha ricordato in una nota stampa il presidente del salone, Giovanni Vitaloni. “Il cambio di date è stata una scelta delicata e coraggiosa per continuare a mantenere l’appuntamento di riferimento nel settore a livello internazionale. Una scelta che si sta oggi dimostrando quella appropriata perché tanti espositori e buyer, provenienti da ogni parte del mondo, stanno dando la loro adesione alla manifestazione di aprile. C’è un maggior senso di sicurezza tra gli operatori del settore, si respira un clima di ottimismo e di grande entusiasmo in attesa di Mido ed 2022, tutti pronti per partecipare in presenza”.
Positivi i numeri del comparto
Un ulteriore segnale di fiducia arriva anche dai numeri del settore, diffusi a dicembre in occasione dell’assemblea Anfao, che riunisce i fabbricanti italiani di articoli ottici.. Negli ultimi nove mesi del 2021 i dati hanno mostrato un miglioramento rispetto alle attese della prima parte dell’anno e un ritorno ai valori del 2019.
In particolare a guidare la ripresa sono soprattutto le montature da vista per le esportazioni e le lenti oftalmiche nel mercato interno, mentre per l’export tutti i principali Paesi di riferimento per l’occhialeria italiana si stanno dimostrando in ripresa.
“Le aziende del nostro settore sono ripartite e guardano al prossimo evento come un’occasione imperdibile per incontrare finalmente la clientela nazionale e internazionale fisicamente e presentare le collezioni, che parleranno soprattutto di durabilità, ricerca, sostenibilità e qualità. Non è più il tempo per i tentativi e gli sprechi. C’è bisogno di concretezza e a Mido ed 2022 siamo pronti a rispondere a questa loro esigenza”, ha concluso Giovanni Vitaloni.