Inizialmente prevista dal 24 al 26 febbraio, la 1th Mecfor, si riposiziona nella seconda metà di maggio, sempre nel quartiere fieristico di Parma. Uno slittamente voluto dagli organizzatori per offrire maggiore sicurezza a visitatori ed espositori.
Le date esatte della fiera della meccanica e della subfornitura saranno definite a breve, hanno precisato gli organizzatori in una nota stampa, in ragione dei calendari fieristici internazionali, tuttora in fase di discussione a causa dell’emergenza.
Mecfor avrà a disposizione per la sua prima edizione oltre 24.000 mq del quartiere fieristico di Parma.
La manifestazione è organizzata da Fiere di Parma, storico ente organizzatore del Salone della Subfornitura, dedicato all’esternalizzazione di attività nel campo della meccanica, ma anche elettronica, plastica e altro. Insieme a Fiere di Parma anche Ceu – Centro Esposizioni Ucimu, organizzatore delle principali fiere internazionali di macchine utensili e lavorazione dei metalli come Bimu e Lamiera.
Le peculiarità della prima edizione
1th Mecfor sarà la prima novità fieristica di quest’anno, dedicata a due comparti non solo strategici per il Paese, ma anche strettamente correlati. Stiamo parlando dei settori della meccanica e della subfornitura, che insieme rappresentano il 50% del settore manifatturiero italiano.
La nuova fiera sarà composta da tre saloni, distinti tra loro, ma al contempo integrati. Uno è “Revamping”, che si occupa in particolare del mercato delle macchine utensili ammodernate e aggiornate; “Turning” è dedicato principalmente al tornio. Infine “Subfornitura”, di cui già si è detto.
Un salone di particolare interesse sarà Revamping. In quest’area verrà mostrato come le macchine utensili possano, se opportunamente retrofittate, avere una seconda vita. Saranno esposte macchine non solo economicamente convenienti, ma anche di qualità standard prevista da Industria 4.0.
Un salone dunche che risponde alle esigenze di produzione sostenibile in linea con l’approccio dell’economia circolare, che si sta facendo sempre più strada anche nel mondo dell’industria pesante.