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Fiere Zootecniche Internazionali: Cremona hub mondiale

Fiere Zootecniche Internazionali

Inaugurate il 26 novembre da Stefano Patuanelli, Ministro delle Politiche Agricole, le Fiere Zootecniche Internazionali  si sono concluse nel quartiere fieristico di Cremona il 28 novembre.
L’edizione 2021 dell’evento ha confermato la città tra le principali capitali mondiali per il settore. Molti gli spunti tecnici, scientifici e strategici emersi durante la tre giorni: dalle opportunità del Green Deal europeo alle potenzialità dei mercati esteri, passando per le prove in campo dei giganti dell’agricoltura.
“Non è stato facile, in una situazione ancora limitante per gli spostamenti internazionali, riuscire ad organizzare un evento di questa portata – ha sottolineato Roberto Biloni, presidente di CremonaFiere – ma volevamo dare un segnale forte a tutto il settore: Cremona è uno degli snodi cruciali dell’agro-zootecnia mondiale. E la risposta delle imprese e degli allevatori ci conferma che abbiamo fatto un buon lavoro. Anche la presenza di tante istituzioni e rappresentanze politiche, il primis il Ministro Patuanelli, ha confermato l’importanza del lavoro svolto. Tutto questo conferma che Cremona è il naturale hub per l’agrozootecnia, un hub della Pianura Padana.”

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La centralità di Cremona come punto di incontro per la Fiera Zootecnia Internazionale è stato testimoniato anche dalla presenza estera, quest’anno tutt’altro che scontata.
Erano infatti ben 14 le delegazioni da altrettanti Paesi che hanno visitato la manifestazione alla ricerca di nuovo business da sviluppare con le imprese italiane.

Inoltre i visitatori della manifestazione sono stati stimolati dalle numerose novità e innovazioni presenti in fiera. Tra le altre, il vincitore della XXIII edizione del premio Targa Beltrami per l’innovazione in agricoltura, C.D. Impianti Elettrici che con il suo sistema Safecow, che ottimizza il tempo e il lavoro degli operatori di stalla incidendo positivamente sul benessere degli animali.
Animali che erano presenti in gran numero quest’anno alle Fiere Zootecniche Internazionali: 475 capi iscritti da 75 allevamenti italiani ed esteri.

Sempre Roberto Biloni ha ricordato che “Uno dei punti di forza della nostra manifestazione è la capacità di fare convergere e incontrare a Cremona settori e interessi diversificati, anche e soprattutto grazie ad un programma di eventi e di iniziative che affrontano tutti i temi più attuali dell’agricoltura, della zootecnia e dell’agroalimentare. Questo permette a Fiere Zootecniche Internazionali di essere un punto di incontro strategico, dove si sviluppano affari, ma che rappresenta anche una fucina di idee innovative. Cerchiamo inoltre di stimolare non solo i tecnici, ma anche i consumatori, avvicinandoli alla filiera e facendogliela conoscere e toccare con mano: anche questa è una strada importante da percorrere per valorizzare il grande lavoro delle imprese dell’agroalimentare italiano, perché la fiera è strumento di visione e condivisione di idee che quest’anno in particolare hanno sempre affrontato il tema della sostenibilità analizzando quanto l’agricoltura e l’allevamento sono cambiati, quanto stanno facendo e quanto faranno”.

 

 

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