Tavola rotonda – Italia: una fiera da 60 mld di euro

tavola rotonda

Un tavola rotonda dedicata alla ripartenza del comparto fieristico coinvolgerà alcuni protagonisti della scena istituzionale e delle associazioni di categoria.

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Milano, 8 giugno 2021. L’emergenza iniziata oltre un anno fa ha colpito molti settori. Le manifestazioni fieristiche sono tra i comparti che hanno sofferto di più con fatturati a picco e un futuro incerto, nonostante la riapertura – almeno sulla carta – sia dietro l’angolo.

Proprio la ripartenza di questo settore, strategico per l’economia nazionale e strumento indispensabile del made in Italy, che ogni anno genera decine di miliardi di euro di business, è al centro della tavola rotonda:

Italia: una fiera da 60 miliardi di euro – Ripartire insieme per valorizzare un asset strategico per la nosta economia”.

Se ne parlerà il giorno 15 giugno alle ore 11:30 – in concomitanza alla riapertura degli eventi fieristici – con MASSIMO GOLDONI – Presidente CFI, CLAUDIO MARENZI – Presidente Pitti Immagine e SANDRO STIPA –  Presidente Asal

Sono previsti collegamenti video con MASSIMO GARAVAGLIA – Ministro del Turismo, GIUSEPPE LESCE – A.D. Sacmi e Presidente Federmacchine e MARCO GRANELLI – Presidente Confartigianato Imprese.

Moderatrice PAOLA ROTA

Seguirà una chat per Q&A con gli ospiti.

Obiettivo della tavola rotonda sarà quello di impostare un dialogo costruttivo, finalizzato al rilancio di un comparto di enorme valore che rischiamo di “consegnare” ai competitors esteri per nostra incapacità di fare sistema. Chiusura propositiva sul ruolo dei diversi componenti della “filiera”.

Tanti gli argomenti che faranno da linea guida al dibattito. A iniziare dal valore economico e strategico del comparto fiere per il nostro Paese. Altro argomento il valore delle fiere B2B come base del tessuto industriale manifatturiero italiano e leva fondamentale per internazionalizzazione e marketing delle aziende. Va ricordato che nell’epoca pre Covid le manifestazioni B2B hanno accolto 40.000 espositori e 3 milioni di visitatori nazionali e internazionali. Infatti oltre il 35% di espositori e il 28% di visitatori professionali proveniva dall’estero.
Si parlerà anche di impatto sui settori contigui a quello delle fiere. Come, ad esempio, il turismo, l’hostitality, il settore ho.re.ca., riguardo ai quali se ne discuterà con il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia.
La sicurezza della location, che comprende il tema del green pass e dei protocolli per i visitatori extra UE con la diffusione dei “corridoi verdi”, sarà uno dei temi “caldi” della tavola rotonda.

La ripartenza delle manifestazioni fieristiche in Italia rappresenta anche un segnale nei confronti dei competitor stranieri. La sospensione per quasi 2 anni è rischiosa perché gli eventi fieristici si reggono sulla periodicità. Al contrario, il nostro sistema potrebbe diventare “terreno di conquista” per le organizzazioni internazionali, in grado di investire forti risorse in un mercato considerato particolarmente strategico.

Un tema che ne implica un altro più istituzionale: la carenza degli interventi governativi, da molti considerati insufficienti e poco tempestivi.
Le promesse dello scorso marzo relative all’arrivo di fondi, si sono rivelate poco soddisfacenti con ristori arrivati a destinazione per appena il 4 o 5%.
Inoltre gli stanziamenti fatti stanno arrivando con grande lentezza a causa dei tanti intoppi burocratici. Per finire manca il decreto attuativo che sblocca le procedure.

 

 

 

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