Il 26° Mercanteinfiera, evento organizzato da Fiere di Parma e dedicato ad antiquariato, collezionismo vintage e design storico, non si terrà più dal 6 al 14 marzo. Tra le date probabili la metà di maggio o la metà di giugno.
Una riprogrammazione, causata dall’attuale situazione e dalla conseguente imprevedibilità di scenario, è stata motivata dall’esigenza di tutelare gli investimenti degli espositori.
La data precisa sarà infatti decisiva per garantire il medesimo flusso di visitatori e buyer esteri da sempre offerto da Mercanteinfiera. Una scelta che comunque dovrà tenere conto dell’andamento generale della pandemia e della campagna vaccinazioni.
Le novità del 26° Mercanteinfiera
Mercanteinfiera anche nel 2021 resterà una fiera in presenza per consentire alla community internazionale di tornare sul territorio. Nel frattempo però l’evento capitalizzerà anche il matching generato nei mesi precedenti dalla piattaforma online e soprattutto dai contenuti già organizzati anche dopo l’edizione di autunno 2020.
Un panel di contenuti (interviste e approfondimenti) online sarà a disposizione degli utenti, già da febbraio. Obiettivo è quello di mantenere il filo conduttore che lega gli aspetti non solo commerciali ma, soprattutto, culturali del 26° Mercanteinfiera alla sua numerosa community internazionale.
Protagonista dell’edizione 2021 Kenneth Jay Lane, creatore di gioielli scomparso nel 2017 a 85 anni. Amato dalle star di Hollywood, è conosciuto anche per le sue realizzazioni in serie perché, come amava ripetere, “se un diamante è per sempre, uno strass è per tutte”. A lui è dedicata la mostra “Brillanti Illusioni: omaggio a Kenneth Jay Lane”, curata da Maria Teresa Cannizzaro, collezionista e studiosa di bijoux americani.
Senza dimenticare l’antiquariato, il design d’autore e il collezionismo vintage. Un arcipelago di suggestioni che spazia dal XV secolo al barocco, dall’Art decò al Liberty fino al vintage.
Le ispirazioni del 26° Mercanteinfiera riguardano anche mete lontane come la Cina – con una statua del XV sec che immortala un placido dignitario – o il Giappone con le sue giade per tornare in Italia.