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Aefi 2020 ringrazia per il sostegno al comparto

Aefi 2020

Aefi 2020 ha manifestato la soddisfazione per l’estensione anche agli organizzatori fieristici della “Patrimonializzazione a supporto del sistema fieristico” di Simest.
Inizialmente il finanziamento agevolato era previsto per le aziende che partecipano a manifestazioni internazionali che si svolgono in Italia, e già allargato a enti e società proprietarie di quartieri fieristici con il Decreto di agosto.
Dal 9 dicembre sia gli enti e le società fieristiche che gli organizzatori di eventi fieristici di rilievo internazionale potranno accedere ai finanziamenti agevolati. Un supporto per affrontare i prossimi mesi e permettere al comparto di continuare a investire nell’interesse delle imprese italiane e del made in Italy nel mondo.
Un ringraziamento da parte dell’Associazione Esposizioni e Fiere Italiane è andato anche al Ministero degli Affari Esteri che si è attivato affinché anche le procedure attuative relative ai 263 milioni a fondo perduto – previsti dall’art. 91 del DL 104/2020 e rifinanziati con il Decreto Ristori – siano definite nel breve. Aefi 2020 riconosce anche al Mibact un ulteriore aiuto con l’aumento di altri 350 milioni di risorse destinate al ristoro per gli operatori di fiere e congressi.

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Si tratta, come ricordato da Aefi nella nota stampa, di “presupposti positivi per un supporto concreto a tutta la filiera, tuttavia l’associazione sottolinea che all’interno del Sistema Fieristico Italiano, vera eccellenza mondiale, esistono anche realtà con fatturati importanti che organizzano direttamente numerose manifestazioni e che, come tutto il settore, durante il 2020 hanno visto il fatturato dissolversi.
Per questo, Aefi 2020 ritiene che i ristori a fondo perduto debbano essere svincolati dai limiti previsti dalle disposizioni in materia di aiuti di Stato (le c.d. regole del “de minimis”), come peraltro affermato dalla stessa Commissione europea. Solo con l’eliminazione del de minimis si potrà infatti avere il ristoro necessario a compensare i danni subiti per il blocco totale dell’attività nonché a ripagare le spese sostenute per adeguare i quartieri ai protocolli di sicurezza”.

Infine Aefi 2020 i ha ricordato che le fiere italiane generano un giro d’affari di oltre 60 miliardi di euro e danno origine al 50% dell’export Italiano. La pandemia ha messo in ginocchio il settore che ora deve confrontarsi con perdite di fatturato di oltre l’80%.

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