Edelman ha presentato la ricerca “Brand Trust and the Coronavirus Pandemic” sul ruolo del settore privato durante la pandemia. Lo studio è stato condotto tra il 23 e il 26 marzo su di un campione di 12.000 persone in 12 mercati (Brasile, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Sudafrica, Corea del Sud, Regno Unito, Stati Uniti) per rilevare il grado di fiducia e le aspettative dei consumatori rispetto al ruolo dei brand durante l’emergenza.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Gli italiani hanno fiducia nel ruolo sociale e nel supporto che i brand possono fornire nella situazione attuale tanto che il 92% si aspetta che essi cooperino con il Governo nell’affrontare la crisi, l’81% crede che i marchi debbano costituire una “rete di sicurezza” per colmare eventuali vuoti nell’azione delle autorità, il 92% ritiene che debbano offrire prodotti gratuiti o a prezzi fortemente scontati.
Un italiano su 3 ha iniziato a utilizzare un nuovo brand per la risposta innovativa o l’impegno sociale durante l’emergenza. La comunicazione dei brand ricopre un ruolo importante nella conquista della fiducia durante l’emergenza. L’88% vuole essere informato su quali azioni le aziende stiano intraprendendo per proteggere consumatori e dipendenti, il 67% ritiene rassicurante ricevere informazioni circa la risposta all’emergenza dei marchi che utilizza, dato superiore rispetto alla media globale.
Empatia e focus sulle soluzioni sono fondamentali per la fiducia nei brand tanto che l’81% degli italiani chiede di esprimere pubblicamente supporto nei confronti delle comunità più colpite e una stessa percentuale auspica una comunicazione di prodotto che non ignori la situazione di emergenza e sia focalizzata sull’impatto che i prodotti stessi hanno sulla vita quotidiana.
La comunicazione non deve quindi essere distonica rispetto al momento tanto che il 57% del campione chiede di evitare campagne di marketing troppo allegre o di tono umoristico, mentre il 37% degli italiani non si aspetta di vedere una comunicazione ispirata all’evasione o che evidenzi gruppi di consumatori riuniti che trascorrono del tempo insieme utilizzando un determinato prodotto.
I media tradizionali sono i preferiti per ricevere informazioni dai brand sul virus, seguiti da Facebook. Una conferma del ruolo non secondario dei social in questo momento tanto che l’87% degli italiani chiede ai brand di utilizzarli per creare un senso di comunità e offrire supporto ai consumatori.