Inizialmente programmato a maggio, anche 20a edizione Cibus è stato posticipato slittando da martedì 1 a venerdì 4 settembre. Una riprogrammazione necessaria non solo per l’inaspettata evoluzione dell’emergenza CoronaVirus, ma anche per la crescita dei blocchi aerei da e per l’Italia.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!La decisione riguardante 20a edizione Cibus è stata presa da Fiere di Parma, in accordo con Federalimentare, dopo un’analisi che ha coinvolto anche rappresentanti degli espositori, della filiera agroalimentare nonché dei buyers internazionali.
«La situazione è precipitata negli ultimi giorni – ha dichiarato Antonio Cellie, ceo di Fiere di Parma – col moltiplicarsi dei divieti di diversi Paesi a viaggiare verso e dall’Italia. Tutto ciò ha reso le condizioni di contesto troppo instabili: una situazione che avrebbe potuto danneggiare 20a edizione Cibus e l’investimento dei nostri espositori nonché la reputazione di Parma nel suo anno da Capitale della Cultura. La collocazione a settembre è una scelta responsabile e strategica: Cibus si potrà presentare come l’appuntamento chiave dell’autunno per il mercato internazionale e per il Food Made in Italy. Di qui la decisione di posticipare. Nell’interesse di tutti».
L’arrivo degli operatori commerciali a 20a edizione Cibus è divenuto di colpo problematico non solo dall’Asia, cosa in parte prevedibile, ma anche dagli Stati Uniti e dal Nord Europa dove si è creato, nello spazio di giorni, un clima di forte preoccupazione relativamente ai viaggi in Italia.
«Abbiamo fatto il possibile per non arrivare alla decisione di rinviare 20a edizione Cibus – ha sottolineato Ivano Vacondio, Presidente di Federalimentare – ma l’incertezza e le preoccupazioni che ancora abbiamo nel nostro paese relativamente al persistere del CoronaVirus, che ha come conseguenza il pericolo di avere una presenza non adeguata di visitatori ed espositori, ci obbliga a rinviare a settembre».
Fiere di Parma si è trovata di fronte all’esigenza e priorità di tutelare gli investimenti delle aziende espositrici e il cambio di data sarà decisivo per garantire il medesimo flusso di visitatori e buyers esteri da sempre offerto da Cibus all’aziende agroalimentari italiane.
Nel frattempo il catalogo della 20a edizione Cibus diventa www.mybusiness.cibus.it per mettere a disposizione fin d’ora dei visitatori, e in generale degli utenti professionali i quali ora spendono molto più tempo online, un motore di ricerca che non solo contiene le informazioni a catalogo, ma, a breve, anche tutti i prodotti che le aziende pubblicano sui loro siti, i cui contenuti sono stati indicizzati e federati.
Questo consentirà agli utenti registrati di effettuare ricerche approfondite e puntuali e quindi inviare direttamente richieste di fornitura o di contatto. Tutti i contenuti, anche quelli che le aziende non hanno tradotto, saranno editati in modalità multi lingue grazie allo specifico tool.