Il sistema fiere ha avuto la prima con Mido, dedicata all’occhialeria, che avrebbe dovuto tenersi dal 29 febbraio al 2 marzo a Fieramilano Rho, e ora spostata a luglio.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Poi un numero crescente di “rinvii a data da destinarsi” o di “cambi di date” per le principali regioni sede di manifestazioni fieristiche, ovvero Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Caso – eclatante – quello del Salone del Mobile di Milano, che dalla metà di aprile trasloca a giugno.
Sempre per rimanere nel sistema fiere della Lombardia, rinviato a settembre Myplant & Garden, previsto inizialmente a Fieramilano Rho dal 26 al 28 febbraio. Passa la mano anche Identità Golose che riunisce a MiCo-Milano Congressi chef e operatori del settore di tutta Italia, programmato dal 7 al 9 marzo e ora previsto per il 3-5 luglio.
Non solo eventi consolidati, ma anche manifestazioni recenti. Come VeggieWorld Milano 2020, in programma il 21 e il 22 marzo a BASE Milano, posticipato nella seconda metà di maggio. Un rinvio che segue quello di un altro importante appuntamento previsto per il network fieristico, VeggieWorld Shanghai 2020.
Anche il sistema fiere dell’Emilia-Romagna ha subito un contraccolpo pesante per ciò che riguarda le manifestazioni fieristiche. Tra queste la principale è sicuramente Cosmoprof, che si sarebbe dovuta svolgere a Bologna dal 12 al 15 marzo e rinviata a giugno, dall’11 al 15.
Oltre a Bologna, lo tsunami fieristico coinvolge anche Piacenza, Rimini, Cesena, Parma, dove Mercanteinfiera da fine febbraio si sposta a giugno, ma sceglie di rimanere aperto negli oltre 40mila mq virtuali sul sito www.mercanteinfiera.it.
Nel sistema fiere del Veneto, Veronafiere in controtendenza ha confermato Vinitaly, che si svolgerà regolarmente dal 19 al 22 aprile e, contestualmente, anche le date di Sol&Agrifood, con il nuovo salone Xcellent Beers ed Enolitech.
Giovanni Laezza, presidente di Aefi-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane, ha commentato la situazione Coronavirus: «Le fiere italiane sono uno strumento di grandissima importanza per la nostra economia. Ogni anno il sistema fiere italiano coinvolge circa 200.000 espositori e 20 milioni di visitatori, genera affari per 60 miliardi di euro e dà origine al 50% delle esportazioni delle imprese che vi partecipano. Numeri importanti che crescono se consideriamo anche l’indotto come trasporti, ricettività e ristorazione. A livello mondiale, secondo i dati UFI nel 2018 le 32.000 fiere hanno generato un impatto economico pari a 275 miliardi di euro, contribuendo per 167,2 miliardi sul Pil mondiale. Un contesto in cui il nostro Paese si posiziona al quarto posto, con un peso rilevante nell’economia italiana» Ha concluso Laezza: «A tempo debito lavoreremo di concerto con tutti gli attori coinvolti per un “nuovo” calendario. Con le istituzioni abbiamo aperto un dialogo per capire come gestire al meglio questa emergenza anche sul fronte economico».