BolognaFiere punta sul food come elemento di accoglienza, relazione e valorizzazione delle proprie manifestazioni.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!BolognaFiere propone a Cersaie 2026 “Resident Chef”, il format che porta la cucina d’autore all’interno del quartiere fieristico, integrandola con l’identità e i contenuti delle manifestazioni ospitate. Ad inaugurare il progetto sarà Agostino Iacobucci, chef patron del Ristorante Iacobucci di Villa Zarri, alle porte di Bologna.
Dopo la positiva esperienza avviata lo scorso anno, BolognaFiere consolida un modello che trasforma la ristorazione da servizio complementare a parte integrante dell’esperienza fieristica, qualificando l’accoglienza dedicata a espositori, buyer, delegazioni internazionali, operatori e visitatori.
Design e alta cucina
Cersaie, la manifestazione internazionale dedicata alla ceramica, all’arredobagno e al mondo del progetto, è il contesto ideale per mettere in relazione design e alta cucina, due espressioni dell’eccellenza italiana riconosciute nel mondo. Due linguaggi diversi, accomunati dalla capacità di interpretare la materia attraverso competenza, ricerca e attenzione al dettaglio. La proposta gastronomica di Iacobucci sarà sviluppata in coerenza con il contesto di Cersaie, facendo del momento della ristorazione un’occasione di incontro e networking.
“Il food non può più essere considerato semplicemente un servizio accessorio: è parte dell’accoglienza, favorisce le relazioni e contribuisce all’identità complessiva di una manifestazione.”
— Donato Loria, Direttore Venue di BolognaFiere
Chi è Agostino Iacobucci
Nato a Castellammare di Stabia, Iacobucci ha conquistato nel 2010 la sua prima Stella Michelin alla Cantinella di Napoli e, dopo il trasferimento a Bologna, un nuovo riconoscimento al ristorante I Portici. Oggi è chef patron del Ristorante Iacobucci a Villa Zarri, a Castel Maggiore, dove mette in dialogo radici mediterranee e cultura gastronomica emiliana.
La collaborazione con Iacobucci è la prima tappa di un programma più ampio: nei prossimi mesi diversi Resident Chef si alterneranno nel quartiere fieristico, interpretando con la propria identità alcune delle principali manifestazioni di BolognaFiere. Il progetto si inserisce nella strategia di sviluppo della venue, che punta a consolidare BolognaFiere come piattaforma attiva tutto l’anno.