Dal 12 al 14 maggio si terrà presso FerraraExpo si terrà la 31esima edizione – Salone del Restauro 2026 –, punto d’incontro tra pubblico e privato attraverso il quale aziende, istituzioni, associazioni e mondo della ricerca contribuiscono a valorizzare il patrimonio culturale italiano. Oltre a essere un momento di scambio e di crescita di un settore fondamentale per lo sviluppo economico e culturale italiano ed internazionale.
Dal 1991 è il più importante appuntamento nel panorama fieristico internazionale dedicato all’ Economia, Conservazione, Tecnologie e Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali.
Numerose e sempre altamente qualificate le collaborazioni con Istituzioni ed Enti Pubblici e Privati tra le quali il MiC – Ministero della Cultura – Istituzioni, Direzioni e Musei -, MAECI – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che grazie all’impegno e alla collaborazione di ICE Agenzia permette ogni anno la presenza al Salone di delegazioni internazionali provenienti da tutto il mondo (nel 2025 oltre 50 delegati partecipanti provenienti da 18 paesi), ENEA, Università, Centri di Ricerca e Istituti di formazione professionale.
Il Salone del Restauro 2026 si articola in stand espositivi, eventi, mostre, laboratori, convegni, incontri, seminari, workshop.
Le novità della 31esima edizione
Tre giornate in cui l’intero comparto dei beni culturali e ambientali si incontrerà a Ferrara per confrontarsi, condividere e approfondire i più importanti interventi di restauro e riqualificazione del patrimonio culturale e ambientale.
Tanti i settori coinvolti in questo Salone del Restauro 2026: dalle attrezzature e macchine per il restauro ai servizi di indagine e diagnostica, dalla sicurezza e impiantistica alle tecnologie e ai software, e altro ancora.
Tra le novità di questa 31esima edizione va ricordato in particolare l’ampliamento del lay-out espositivo per una migliore visibilità e fruizione degli spazi del Salone del Restauro. Inoltre in accordo con il Comitato Tecnico-Scientifico e l’Advisory Board è stato deciso un coinvolgimento di altri settori merceologici.
Una rassegna divenuta un polo di conoscenza e innovazione
Inoltre per la prima volta il Salone del Restauro 2026 – https://www.salonedelrestauro.com/ – anticipa il calendario della manifestazione e quest’anno svolgerà da martedì a giovedì, consolidandosi ulteriormente come hub strategico per l’intero settore.
Al padiglione 3 prenderà vita il ‘Saper fare Italiano’, area dedicata a celebrare le eccellenze artigianali del nostro Paese, dove tradizione, creatività, competenza e innovazione si incontrano. Tra laboratori e dimostrazioni pratiche, si potrà conoscere da vicino le tecniche più raffinate, apprezzare il talento dei maestri artigiani e scoprire l’eccellenza del Made in Italy applicata al mondo del restauro.
Tra i numerosi ambiti di approfondimento, attenzione anche all’intelligenza artificiale applicata al restauro, alla sicurezza e alla sostenibilità dei cantieri. La manifestazione si afferma come un autentico polo di conoscenza e innovazione, dove tradizione e modernità si incontrano per definire il futuro del patrimonio culturale, sostenuta da partner di rilievo che rendono possibile un calendario convegnistico di oltre 100 appuntamenti.