L’edizione Salone del Mobile.Milano 2026, in programma dal 21 al 26 aprile a Fieramilano Rho, si prepara ad aprire i battenti svelando le novità di questa prossima edizione.
Infatti in attesa di ospitare gli oltre 1.900 espositori nei circa 169.000mq di superficie espositiva netta, gli organizzatori presentano il dentro e fuori della manifestazione nel film ‘Lost and roll’.
Il dentro e fuori della kermesse
A raccontare i fili invisibili che guidano la settimana milanese più internazionale il Il regista Gianluca Vassallo che racconta il lato più umano e inedito del Salone del Mobile.Milano 2026. Dai designer ai tassisti, ai venditori di polaroid, a tutti i protagonisti del sistema creativo: questi i tanti tasselli che compongono il mosaico vivo di una città che, ogni anno ad aprile, diventa il centro del mondo del design.
Infatti puntualmente ogni primavera Milano cambia ritmo con le strade del centro, ma non solo, che si riempiono di lingue diverse, con le agende che diventano fitte, i quartieri che si trasformano. Una settimana durante la quale il capoluogo lombardo si trasforma in idee, incontri e visioni, mentre in fiera convergono, puntuali, oltre 300.000 operatori da 150 Paesi.
Un racconto corale che mette al centro la dignità del lavoro
Il documentario ‘Lost and roll’, diretto dal regista Gianluca Vassallo e prodotto da Maddalena Satta per White Box Studio, è un progetto cinematografico, nato come naturale evoluzione della ricerca fotografica commissionata da Salone del Mobile.Milano 2026 a Vassallo nel 2024. Il regista ha lavorato con un gruppo di professionisti, del quale fanno parte anche Francesco Mannironi per la fotografia e Daniele Guarnera per il sound design, mentre la colonna sonora è firmata dalla pianista inglese Anne Lovette.
Il risultato è un racconto corale che mette al centro la dignità del lavoro, osservando da vicino le persone che rendono possibile la settimana più intensa dell’anno per il design internazionale. Uno sguardo analitico e profondo nei confronti del contesto culturale e sociale che ruota attorno all’evento che negli anni ha dimostrato di saper riconoscere e valorizzare le trasformazioni della città di Milano e lo sforzo creativo incessante dell’intera comunità di settore.
Dal centro della metropoli all’hinterland
Tra i personaggi che danno vita al racconto che dal centro si espande fino all’hinterland milanese, alcune tra le figure che per prime rendono possibile lo svolgersi del Salone del Mobile.Milano 2026 – https://www.salonemilano.it/it -, come la presidente Maria Porro, custode di una macchina culturale ed economica che ridefinisce ogni anno il rapporto tra industria, immaginario e potere simbolico. Non mancano ovviamente i tanti designer che hanno caratterizzato la rassegna e coloro che vivono la settimana da un’altra prospettiva.
Come il fotografo di strada che da 25 anni vende polaroid ai turisti, o il tassista che da anni osserva la città cambiare attraverso le conversazioni dei suoi passeggeri.