Vinitaly 2026, cresce l’attenzione per i vini dealcolati

Vinitaly 2026

Con un quartiere espositivo già al completo per ciò che riguarda le aziende espositrici, Vinitaly 2026, dal 12 al 15 aprile a Verona Fiere, amplia l’offerta a nuovi segmenti di mercato e investe su contenuti e format. Oltre a puntare sul piano di incoming profilato da oltre 70 Paesi target in collaborazione con ITA-Italian Trade Agency e a rafforzare il dialogo con la ristorazione e i territori con l’obiettivo di promuovere il ruolo dell’enoturismo.

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Novità e riconferme della 58° edizione

Saranno queste le principali direttrici della 58ª edizione della principale manifestazione internazionale dedicata al vino italiano. Tra le novità 2026, va ricordato lo sviluppo di NoLo – Vinitaly Experience in partnership con Unione italiana vini. Infatti, dopo il progetto pilota avviato lo anno scorso, a Vinitaly 2026 i contenuti No-Low Alcohol avranno un’area espositiva dedicata che riunirà tutta la filiera, con i principali brand italiani sia di prodotto che di tecnologie.
Riconfermata anche l’Enoteca, mentre si sta completando il palinsesto di degustazioni e masterclass, oltre ai focus formativi.
A Vinitaly 2026 ritorna Xcellent Spirits, con un intero padiglione (Padiglione in area C) per favorire una connessione globale tra filiera del vino e quella dei distillati. Inserito in un piano di sviluppo pluriennale, il salone è realizzato in collaborazione con Gang of Spirits e si tradurrà in un format rappresentativo dell’intero ecosistema di riferimento nelle aree Spirits e Drinks & Mix. In scena anche masterclass internazionali per accrescere competenze, visioni e trend dal mercato globale.

Vinitaly 2026: cresce l’importanza di Vinitaly Tourism

Nella 58ª edizione della kermesse veronese, l’enoturismo diventa parte integrante con Vinitaly Tourism che si consolida a livello espositivo e presenta un calendario giornaliero di appuntamenti tra convegni, talk, ricerche e best practice. Mentre Veronafiere ha già attivato un piano di incoming di buyer e tour operator specializzati per animare l’agenda b2b sia nell’area business point (2° piano Palaexpo) che agli stand delle aziende. Completano l’offerta i pacchetti experience di incoming su misura di buyer europei che territori e cantine potranno attivare con Veronafiere che li realizzerà pre o post manifestazione.

L’evoluzione dell’app Vinitaly Plus

L’evoluzione entra anche nei servizi digitali e nel concept espositivo di Vinitaly 2026 – https://www.vinitaly.com/per facilitare le connessioni tra aziende e operatori. Infatti, business bidirezionale è la parola chiave per l’app Vinitaly Plus, piattaforma online che collega produttori, buyer e consumatori tutto l’anno e che nel 2025 ha totalizzato 412mila visualizzazioni e presentato una library di oltre 19mila vini di 4.000 aziende.  Da quest’anno, le cantine espositrici avranno la possibilità di contattare direttamente i buyer per definire la propria agenda in fiera senza attendere l’invito ufficiale da parte degli operatori interessati.

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