Prende il via oggi la trentasettesima edizione di Cersaie 2019, Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, che si svolgerà Bologna Fiere fino al 27 settembre. Proprio nel giorno dell’inaugurazione, all’Europauditorium del Palazzo dei Congressi di Bologna, si terrà il il convegno “Ceramica: salubrità degli ambienti, tra crescita sostenibile e guerre commerciali”, che vedrà sul palco accanto al presidente di BolognaFiere, Gianpiero Calzolari, anche il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, l’editorialista di Repubblica Federico Rampini ed il presidente di Confindustria Ceramica Giovanni Savorani. Modererà l’incontro la giornalista Maria Latella.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!L’impegno del settore ceramico italiano per la sostenibilità ha portato le produzioni nazionali a raggiungere livelli più avanzati delle migliori tecniche disponibili (Best Avaialble Technique – BAT) riconosciute anche a livello internazionale. Fondamentali in questa direzione sono gli investimenti, che in un’ottica di Industria 4.0 sono stati di oltre 2 miliardi euro negli ultimi 4 anni, e hanno permesso – con la conseguente innovazione tecnologica – di rendere disponibili per i clienti di tutto il mondo prodotti sempre più performanti e in grado di garantire una migliore salubrità degli ambienti, superiore rispetto ai materiali alternativi. I risultati raggiunti sono stati riconosciuti dalle autorità di controllo regionali con le quali, nel rispetto dei ruoli, continua una stretta collaborazione sul territorio, che è elemento centrale del made in Italy.
La ceramica italiana: luci e ombre
La ceramica italiana detiene la leadership mondiale delle esportazioni in valore con l’85% delle vendite realizzate all’estero, con un fatturato che supera i 4 miliardi di euro e che rappresenta oltre l’1% dell’export nazionale. La capacità delle aziende italiane di competere sui mercati internazionali permette un’occupazione di oltre 25.000 addetti diretti e altrettanti nell’indotto concentrati soprattutto nel distretto emiliano-romagnolo.
Le aziende del comparto che partecipano a Cersaie 2019 in un contesto di crescente competitività dei mercati internazionali, con ombre recessive sulle economie di molti importanti Paesi, richiedono alle Istituzioni risposte affidabili per le sfide da affrontare.
Le richieste del comparto alle istituzioni
Questo non è certamente avvenuto in materia di infrastrutture con ritardi nella realizzazione dei necessari collegamenti viari, ferroviari e portuali, ed è ormai indispensabile avviare i cantieri. Anche il costo dell’energia delle imprese ceramiche italiane con la loro vocazione all’export non può più sopportare oneri impropri e crescenti non allineati a quelli dei concorrenti internazionali. Le guerre commerciali in atto tra i maggiori player mondiali creano inevitabili incertezze sui mercati e fanno proliferare barriere tariffarie e non tariffarie, sulle quali è necessaria una forte presa di posizione europea.