A Pordenone Fiere dall’1 al 9 marzo si svolgerà il 41th Orto Giardino – Lo spettacolo della Primavera che si rivolge ad un pubblico eterogeneo formato sia da appassionati provenienti dall’Italia e dall’estero che da operatori del settore. Tra gli espositori floricoltori e florovivaisti qualificati e scelti per il prestigio delle loro produzioni.
Si tratta della rassegna primaverile per eccellenza della città, che ogni anno rinnova la sua veste creativa per offrire angoli di ‘paradiso’ floreale.
Insieme al 41th Orto Giardino si svolgerà anche il decimo Festival dei Giardini in riva al Noncello, nel cuore della città e nello scenario dei suoi parchi.
Questo patrimonio verde ha fatto sì che Pordenone indirizzasse la propria gestione del governo del territorio e le sue politiche ambientali verso la valorizzazione e salvaguardia delle risorse ambientali.
Ritorna anche il salone Cucina
Posizionato nel cuore del Nord Est, questo evento è caratterizzato da un format unico in cui i tanti stand commerciali si alternano ad allestimenti, eventi tematici sempre nuovi, il tutto in un’atmosfera coinvolgente. Questi i punti di forza di una manifestazione molto popolare e in grado di attrarre pubblico non solo da tutto il Nord Italia e da Slovenia e Croazia.
In contemporanea si svolgerà anche Cucina – Salone dell’enogastronomia di qualità https://www.ortogiardinopordenone.it/cucinare/ , posizionato nel nuovo padiglione 5 bis e ter. Qui spazio alla vendita di prodotti tipici di qualità, vini e birre artigianali comprese, mentre nell’area Eventi si svolgeranno showcooking, degustazioni e incontri con gli chef.
‘Altrove, ovunque’
Nell’ambito del 41th Orto Giardino – https://www.ortogiardinopordenone.it/ –, e dopo il successo delle undici edizioni precedenti, Pordenone Fiere ripropone il Festival dei Giardini, evento che mette in competizione le migliori idee e realizzazioni di giardini, legati ad un tema che varia ogni anno.
Quest’anno ai progettisti è stato chiesto di interpretare il tema ‘Altrove, ovunque’, immaginare un luogo altrove dove poter evadere sia con la mente che fisicamente per poter promuovere il proprio benessere. Una sorta di rifugio nel quale sentirsi liberi di ritrovare sé stessi ovunque essi siano. Ogni giorno lavoriamo, ci muoviamo, e molto altro ancora. Il tutto in assenza di un’attenzione cosciente. Questa passività nasce anche perché oggi la pianificazione razionale e la programmazione dei comportamenti ha avuto in parte l’obiettivo di eliminare tutto ciò che di imprevedibile e multifunzionale accade negli spazi, in particolare quelli urbani.
Questo tema vuole essere anche un’espressione non solo del diritto di ogni persona a tutelare la propria vita ma anche un invito a pensare al diritto di movimento di ciascuno, consci del fatto che nessuno sceglie dove nascere, ma può, e dovrebbe essere libero, di scegliere dove vivere.